La seconda parte di Le spade di Okti si presenta in modo migliore rispetto al numero scorso: la storia sembra ingranare, il Dodicesimo Dottore appare più in parte e i dialoghi tra lui e i comprimari che lo circondano si fanno più naturali e riusciti.
Clara, già centrata come caratterizzazione anche negli albi precedenti, risulta meno antipatica di come Robbie Morrison l’aveva resa finora, mentre la trama sembra intrecciarsi in maniera movimentata ma con una certa attenzione alle tematiche tipiche di Doctor Who. Trattandosi di un episodio di mezzo di un’avventura che continua nel prossimo spillato non ci si può sbilanciare troppo sulla storia, ma il cliffhanger dell’ultima tavola scatena diversi dubbi di fronte a un escamotage forse troppo esagerato e vagamente pacchiano.
I disegni di Dave Taylor e Mariano Laclaustra rimangono il tallone d’Achille della serie: il tratto dell’artista non è criticabile di per sé, ma risulta troppo statico per le scene che è chiamato a rappresentare e appare ingessato nella raffigurazione dei volti degli attori televisivi della serie.
Apprezzabile, completo e chiaro come sempre l’apparato redazionale firmato da Elena Pizzi, che permette sia di contestualizzare alcuni riferimenti presenti nel fumetto sia di elargire alcune curiosità generali sulla serie e sui personaggi.
Abbiamo parlato di:
Doctor Who – Il Dodicesimo Dottore #4 – Le spade di Okti (seconda parte)
Robbie Morrison, Dave Taylor, Mariano Laclaustra, Louis Guerrero, Studio 641
Traduzione di Susanna Raule
RW Real World, marzo 2017
32 pagine, spillato, colori – 2,95 euro

