Diritto al malessere di Sadagari (ovvero Sasha De Maria) non è un fumetto, un’opera narrativa né un volume illustrato in senso canonico, ma un vero e proprio manifesto. Tra il diario e la confessione, l’autore racconta il disagio e il senso di scollamento che lo hanno spinto a collezionare un grande numero di assenze scolastiche in una sorta di sciopero autoimposto a 17 anni, primo step di un percorso di malesseri sociali che si acuiscono quando riceve la diagnosi di autismo ad alto funzionamento.
Se la diagnosi diventa qualcosa che offre una risposta alla sensazione di distanza dagli altri e dalle aspettative sociali, il concetto di “alto funzionamento” lo colloca però in un ulteriore situazione intermedia che, nella percezione comune, lo classifica come “non abbastanza diverso”.
Il lucido e rabbioso sfogo di Sadagari diventa strumento per evidenziare e criticare conformismo, ipocrisie e contraddizioni di una società che nega e rifiuta qualsiasi manifestazione di malessere, soprattutto psicologico ed emotivo, principalmente attraverso i temi di “normalità”, neurodivergenza, disabilità e il concetto di performance.
Il tutto avviene attraverso la pura grafica che utilizza caratteri tipografici di base in un lavoro totalmente “retrodigitale” e in bianco e nero. Figure, immagini e ambientazioni sono pixel, asterischi, parentesi e caratteri speciali con cui l’autore crea microfumetti, situazioni e rappresentazioni di quanto evoca con le parole, come quando rappresenta alcuni dialoghi come scambi di mail, pagine Excel o documenti di vario genere. Le parole stesse diventano elemento grafico, cambiando costantemente dimensione e utilizzando sottolineati e evidenziature, costruendo un ritmo ed evocando una sonorità emotiva nell’esposizione.
La scelta grafica non sembra limitarsi a un vezzo estetico, ma ci trasporta nel disagio, nello straniamento, e dimostra come elementi minimi e basilari possono essere sufficienti a mostrare e raccontare in una società dove la tecnologia non fa che puntare costantemente all’iperbole e a un’idea di perfezionismo.
Diritto al Malessere è un’opera che vuole scardinare schemi e invitare alla riflessione sulla società attuale e sulla scuola. Un contesto quest’ultimo dove il volume non sfigurerebbe come strumento per aprire al dibattito e al confronto.
Abbiamo parlato di:
Diritto al Malessere
Sadagari
Add Editore, 2025
144 pagine, brossurato, bianco e nero – 20,00 €
ISBN: 9788867835232










