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Dioverso: Una paro-dio senza esclusione di porci!

11 Febbraio 2026
Andrea Guglielmino ed Emiliano Pagani lanciano una provocazione: e se a ogni nostra imprecazione corrispondesse un dio reale?
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Cercasi letture irriverenti, possibilmente iconoclaste, goliardiche e fuori dagli schemi. A questa richiesta rispondono due sceneggiatori anticonformisti come Andrea Guglielmino ed Emiliano Pagani la cui collaborazione – nata da un’idea del primo – ha prodotto  questo Dioverso: Una paro-dio senza esclusione di porci!, pubblicato dalla vivace ed emergente Emmetre Edizioni.

Una graphic novel che parte da una premessa semplice quanto folgorante: e se esistesse davvero un dio per ogni nostra imprecazione, corrispondente a un universo parallelo che, a sua volta, è parte di un gigantesco multiverso? E se Porco, Ladro, Cane, Orco, Bestia e tanti altri dii (badate, non dei, ma dii universali) andassero a comporre un pantheon supremo (la Dio Squad) per fronteggiare insieme una potentissima minaccia multiversale?

Sicuramente Dioverso è un’opera pensata per sorprendere il lettore con l’idea di trasformare archetipi del nostro linguaggio comune (in questo caso anatemi e bestemmie) in un concept che appare a prima vista provocatorio e blasfemo, ma che invece rivela una struttura narrativa coerente che usa le imprecazioni per creare figure cosmiche supereroistiche, dando vita a gag e situazioni paradossali. C’è alla base una lucida ispirazione nei confronti di tante saghe Marvel/DC a tema cosmico (ad esempio Crisis of the Infinite Earths oppure Thor e i Fantastici Quattro della Silver Age), i cui incipit vengono qui analizzati, decostruiti e mescolati con altre tematiche tra sacro e profano, dando vita a un divertissement giocoso ed originale. Una combinazione di fantascienza, supereroismo e avventura, caratterizzata da toni decisamente sopra le righe che punta a ironizzare non solo su temi religiosi/biblici, ma anche sul concetto (ormai saturo) di multiverso.

La trama è fortemente derivativa, congegnata con l’intenzione di offrire un intrattenimento divertente e grottesco (seppur “lievemente” blasfemo), che ha il merito però di non scadere mai nella pura e semplice provocazione: da un lato si ripropone lo stile epico e drammatico dei fumetti supereroistici e dall’altro si enfatizza l’effetto comico del contrasto parodistico grazie a gag visive, giochi di parole letterali, citazioni e umorismo demenziale che si susseguono in maniera serrata. Tutti questi fattori supponiamo provengano dalla scrittura irriverente e frizzante di Pagani, frutto della sua notevole esperienza come autore all’interno della rivista satirica livornese Il Vernacoliere, ma soprattutto come creatore/sceneggiatore del beffardo Don Zauker.

Detto questo, rileviamo anche come la struttura narrativa di Dioverso corra il rischio di essere vittima del suo stesso meccanismo: da un lato l’ approccio retrò — tra didascalie e monologhi esplicativi — compromette la scorrevolezza della lettura, dall’altro il giocare sempre al rialzo (dall’escalation degli eventi alla notevole mole di battute citazioniste inserite nei dialoghi), mantenendo anche un ritmo narrativo serrato, porta però a uno sviluppo frettoloso degli snodi cardine della storia.

L’esordiente Nicola Perugini realizza delle tavole molto dinamiche, giocando con la costruzione e la sovrapposizione orizzontale e verticale delle vignette in puro stile Marvel. Nonostante qualche momento in cui i disegni risultino un po’ caotici, Perugini dimostra di avere un buon equilibrio tra il mood grottesco-parodistico del progetto e la solennità eroica legata a miti e leggende, curando anche chine e colori che però, con palette cromatiche ipersature e scure, tendono a compromettere la chiarezza del tratto, finendo per coprire il segno invece di valorizzarlo.

Concludendo, in un panorama editoriale spesso eccessivamente prudente e ripetitivo, Dioverso si distingue come un’operazione necessaria, che non teme di infrangere i tabù: la speranza è che questo coraggio sia solo l’inizio di un percorso destinato a proseguire in un nuovo capitolo.

Abbiamo parlato di:
Dioverso
Andrea Guglielmino, Emiliano Pagani, Nicola Perugini
Emmetre Edizioni, 2025
80 pagine, brossurato, colori – 20,00 €
ISBN: 9791281924079

Paolo Pugliese

Paolo Pugliese

Grafico editoriale, web designer e web copywriter per lavoro; cinefilo, lettore, collezionista e scrittore per passione.

Legge fumetti italiani e stranieri (soprattutto americani) praticamente da tutta la vita e, crescendo, sente l’esigenza anche di scrivere in proposito, diventando nel 2013 articolista per la rivista Fumo Di China. Collabora per dieci anni con il sito ComicUS, scrivendo anche per siti come Reportonline, Bgeek.it e dirigendo per 13 anni il sito Occhi sul Cinema. Fiori all’occhiello della sua attività di intervistatore sono gli incontri con Masami Suda e JunichiHayama, pilastri dell’animazione giapponese, con lo sceneggiatore Mauro Boselli e i registi Amos Gitai, Alessandro Rak ed Enzo D'Alò. E’ stato direttore artistico della convention Daunia Comics & Games nonché collaboratore dell’evento annuale BGeek.

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