
L’incontro tra il giornalista/scrittore Andrea Guglielmino e la Emmetre Edizioni – piccola e agguerrita casa editrice fondata dal disegnatore Fabrizio De Fabritiis e da sua moglie Chiara Mognetti – ha portato a una congiunta esplorazione di nuovi generi narrativi. Uno di questi è il Garibaldiverse: un universo editoriale composto da storie in volume che riprendono l’eroe risorgimentale calandolo in un’ inedita dimensione action-pop-horror-fantasy, con titoli come Garibaldi VS Zombie, Garibaldi VS Frankenstein e il divertissement Garibaldi VS Mickey (Mouse).
L’ultima fatica dell’autore, Garibaldi: Risorgimento, è una miniserie in due parti pubblicate rispettivamente a fine 2024 e inizio 2025, il cui incipit è basato sul duplice significato del titolo: Risorgimento come processo storico legato all’eroe dei due mondi ma anche come resurrezione.
La storia è ambientata nell’Italia del 1994, un periodo di forte fermento in ambito politico e sociale nonché anno dell’uscita di un film destinato a diventare un cult movie generazionale, Il Corvo.
Ed è proprio un corvo, traghettatore di anime, che esaudisce la preghiera di vendetta dell’adolescente Libero, appassionato di storia e della figura di Garibaldi, la cui sorella (dall’esplicito nome di Italia) viene uccisa durante un pestaggio tra ragazzi di un centro sociale e naziskin. Questo riporta Garibaldi in vita per una missione di castigo, camminando in un Paese che ha contribuito a far nascere, ma che non riconosce più come quello per cui ha combattuto.

Guglielmino mescola tra loro due icone – una storica e l’altra cinefumettistica – ripercorrendo da un lato le atmosfere cinematografiche degli anni ’90 e dall’altra ispirandosi fortemente alla creatura del fumettista James O’Barr (più al film, in realtà, che al fumetto).
Il risultato è una storia di intrattenimento troppo derivativa e citazionista per risultare originale e identitaria, nonostante l’autore riesca a modulare con intelligenza gli incipit e la mitologia creata da O’Barr adattandoli alla figura di Garibaldi e suggerendo una linea universale dove i corvi sono creature ataviche in grado di riportare sulla Terra le anime dei morti.
La trama è lineare e, nonostante qualche forzatura nello sviluppo narrativo e nella caratterizzazione psicologico/emotiva dei personaggi, risulta avvincente grazie a un ritmo serrato e a dialoghi ben scritti che, tra le righe, pongono alcune riflessioni sullo stato sociale e politico del nostro Paese.
Ben sei disegnatori si sono alternati nei vari capitoli della miniserie in maniera da ridurre i tempi di produzione e uscire contemporaneamente al remake de Il Corvo, segno di come la Emmetre sia molto attenta a marketing e promozione. Ma al di là di questo aspetto, tutti i disegnatori si rivelano solidi e strutturati per stile, storytelling e tecnica di disegno, in particolar modo Mirko Cusmai e Riccardo Frezza, titolari di un interessante tono dark-underground che si avvicina molto a quello di James O’Barr.
Abbiamo parlato di:
Garibaldi Risorgimento – Parte 1 e 2
Andrea Guglielmino, Riccardo Frezza, Fabio Govoni, Jarod Cannucciari, Bobbo Cornacchini, Mirko Cusmai, Emanuel Derna
Emmetre Edizioni, 2024-2025
52 pagine, brossurato, Bianco e Nero – 9,90 €/cad.
ISBN: 9791281924000 – 9791281924031
