David Murphy torna a casa, o meglio ci prova. A dieci anni dalla conclusione della prima serie, Roberto Recchioni sceneggia le avventure dell’eroico pompiere americano, mettendolo subito di fronte a un problema concreto e attuale: come superare il muro che divide il Messico dagli Stati Uniti.
Velocità senza decompressione, ecco la formula del primo spillato edito da Panini Comics: la scrittura sintetica dell’autore romano accompagna il pubblico in una corsa dal punto A al punto C, senza “sprecare” neppure una vignetta. Giunti alla fine, unita al desiderio di scoprirne di più, resta la sensazione di aver letto troppo poco per capire come potrebbe evolvere la storia. A mettere in scena David Murphy 911: make America great again pensano Pierluigi Minotti e Mattia Iacono, che esibiscono un tratto e una colorazione sullo stile dei comics mainstream d’oltreoceano, aderendo al formato in cui viene proposta la serie.
Il disegnatore usa una linea nervosa e sporca, senza riempire di dettagli gli sfondi, lasciando alle tinte il compito di creare l’atmosfera cruda del racconto. Se sul piano della sceneggiatura si segnala un breve e gradevole passaggio metafumettistico, nel quale Recchioni gioca con il lettore, dal punto di vista estetico si notano una tavola suddivisa in nove vignette, altro sintomo di attenzione alle attuali produzioni Marvel Comics e DC Comics, e una doppia splash-page di forte impatto, che fa le veci dei titoli di testa e chiarisce subito la sua appartenenza al genere action, con un occhio al passato dell’eroe.
Abbiamo parlato di:
David Murphy 911 #1 – Make America great again
Roberto Recchioni, Pierluigi Minotti, Mattia Iacono
Panini Comics, giugno 2019
24 pagine, spillato, a colori – 3,00 €
ISSN: 977242110290890001

