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Dampyr #244 – Harlan contro Sho-Huan

23 Luglio 2020
Mauro Boselli sorprende i lettori presentando un anomalo faccia a faccia finale tra Dampyr e il suo sfuggente avversario Sho-Huan.
Leggi in 1 minuto

dampyr_244_coverNon ce ne vogliano Mauro Boselli e i lettori di Dampyr, ma questo albo avrebbe potuto tranquillamente intitolarsi Due nemici a spasso per il multiverso. L’annunciato scontro tra Harlan e uno dei suoi più sfuggenti antagonisti si rivela una alleanza forzata tra i due personaggi, sballottati dallo sceneggiatore milanese in alcuni dei più strani mondi da lui creati per il vasto universo dampyriano.
Se l’eloquenza dialogica e la complicazione dell’intreccio sono quelle tipiche di Boselli, bisogna altresì notare che la verve narrativa appare annacquata facendo così scivolare il confronto finale tra i due nemici nella lista delle battaglie “minori” combattute dall’eroe nella sua carriera.
Colpisce invece per efficacia un inaspettato twisting plot che riguarda un altro importante antagonista di Dampyr, che potrebbe aprire la porta a interessanti sviluppi futuri.
Arturo Lozzi torna ai disegni per il secondo albo consecutivo e conferma le proprie qualità in una storia che, senza mai derogare dalla classica griglia bonelliana, richiede un importante lavoro sulle espressioni dei personaggi e i tagli delle inquadrature, per rendere dinamiche le continue sequenze dialogate.
Molto bravo il disegnatore a rendere la “dualità” del professor Milius, con cambi repentini di sguardi e tratti del volto da vignetta a vignetta.
Una storia, dunque, che da un lato delude le aspettative del lettore e dall’altro conferma come l’impalcatura narrativa creata in vent’anni possa comunque reggere anche racconti meno brillanti.

Abbiamo parlato di:
Dampyr #244 – Harlan contro Sho-Huan
Mauro Boselli, Arturo Lozzi
Sergio Bonelli Editore, luglio 2020
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,90 €
ISSN: 977159000200260244

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David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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