Dopo un esordio più ragionato che avvincente, la serie Marvel Comics Conan il barbaro decolla con due capitoli quasi autoconclusivi: la trama verticale sceneggiata da Jason Aaron, nella quale un maturo re Conan paga il fio degli errori passati, avanza di poco, mentre i flashback relativi alla giovinezza del barbaro si caratterizzano per ritmo incalzante, azione, violenza, didascalie dai toni epici e bellicose dichiarazioni d’intenti. Le due avventure messe in scena, pur nella loro semplicità, offrono la possibilità di evidenziare i pregi e i difetti del protagonista, dalla forza fisica sovrumana all’irriverente ostinazione. Il Cimmero dal volto spesso corrucciato raffigurato da Mahmud Asrar è un unico grande fascio di nervi ricoperto di muscoli, pronto a scagliarsi contro il nemico, con la bocca spalancata, in tavole dalla griglia libera, tra le quali spiccano quelle con l’impostazione verticale, come in occasione dello scontro tra il giovane e un mostro famelico. Le vicende si svolgono principalmente nell’oscurità e il colorista Matthew Wilson è bravo a inserire in ogni sequenza dei punti di luce, utili non solo per rendere intelligibili le pagine, ma anche per giocare con le ombre e le suggestioni a seconda che la scena sia ambientata in un paesaggio naturale notturno o in una fredda prigione. In appendice allo spillato, Panini Comics pubblica la seconda e la terza parte de La stella nera, il romanzo a puntate di John C. Hocking dedicato al viaggio di Conan verso lo Shem.
Abbiamo parlato di:
Conan il barbaro #2
Jason Aaron, Mahmud Asrar, Matthew Wilson
Traduzione di Pier Paolo Ronchetti
Panini Comics, maggio 2019
48 pagine, spillato, a colori – 3,50 €
ISSN: 977249912690590002

