Civil War #1

4 Aprile 2007
di Mark Millar e Steve McNiven Panini Comics, marzo 2007 – 48 pagg. col. bros. – 3,00euro Di Civil War si è già parlato tanto, anche al di fuori del mondo dei comics, e quindi un certo interesse nel leggere la prima storia era evidente. Tutto sommato il primo numero di questa mini serie firmata Millar e McNiven non delude le aspettative, andando dritto al centro della questione, che credo il 99% dei lettori di questo magazine conosceranno già. Le pur velate e logiche similitudini con la contemporaneità americana (la limitazione dei diritti civili, il controllo dell’esercizio della forza) e
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di Mark Millar e Steve McNiven
Panini Comics, marzo 2007 – 48 pagg. col. bros. – 3,00euro
Di Civil War si è già parlato tanto, anche al di fuori del mondo dei comics, e quindi un certo interesse nel leggere la prima storia era evidente. Tutto sommato il primo numero di questa mini serie firmata Millar e McNiven non delude le aspettative, andando dritto al centro della questione, che credo il 99% dei lettori di questo magazine conosceranno già. Le pur velate e logiche similitudini con la contemporaneità americana (la limitazione dei diritti civili, il controllo dell’esercizio della forza) e il saper calare la vicenda supereroistica all’interno di un contesto politico-sociale raramente così presente in una storia di supereroi, rendono Civil War sicuramente più innovativa del mega evento di casa DC, Crisi Infinita, anch’esso in corso di pubblicazione in Italia. Tra i due titoli differente è la chiave narrativa utilizzata dagli autori: dove Johns di là sceglie la strada della tradizione ripercorrendo le orme di Marv Wolfman in Crisis, Millar, come suo costume, preme sull’acceleratore imbastendo una sceneggiatura moderna, veloce e funzionante. Compito riuscito, anche per il supporto degli affascinanti disegni di McNiven, forse un po’ ingessato in confronto ai suoi episodi su 4. Insomma, se il concetto di mega evento cataclismatico è forse un po’ stantio, prevedibile nel suo eterno ripetersi, se per tenere in piedi il mercato il marketing è un male necessario, allora non posso che affermare che Civil War, col suo ovvio mix di scazzottate e dilemmi lancinanti, è sicuramente un buon fumetto, divertente e ben confezionato. Che poi siate interessati o meno ai cambiamenti epocali che porterà in casa Marvel, questo è tutto un altro discorso. (Alberto Casiraghi)

Alberto Casiraghi

Alberto Casiraghi

(Collaboratore esterno) (operosa Brianza, 1968) Dal 2003 fino al 2011 è stato collaboratore e caporedattore de Lo Spazio Bianco per cui ha curato moltissimi articoli e recensioni. Nel 2005 a Milano, assieme ad altri redattori de Lo Spazio Bianco, ha lanciato la 24 Hour Italy Comics, e ha curato il volume che raccoglie le storie pubblicate nella prima edizione. Nel 2006 ha partecipato alla raccolta di saggi "Watchmen - 20 anni dopo", uscita per Lavieri. Ha contribuito all'Annuario 2007 de LoSpazioBianco.it pubblicato nel 2008 da Lilliput. Nel 2008 ha pubblicato per Coniglio Editore "Gipi. Lo straordinario e il quotidiano di un narratore per immagini".
Ha una moglie, una figlia, tre gatti, suona la chitarra e canta nella band indie-rock Alanjemaal, a cui ora dedica l'energia che ha caratterizzato la sua presenza su Lo Spazio Bianco.

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