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Brivido, terrore, raccapriccio: il ritorno di Cattivìk!

8 Gennaio 2026
Torna uno dei personaggi chiave del fumetto umoristico italiano anni '70 in una rilettura intelligente e affascinante.
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E’ di nuovo “brivido, terrore, raccapriccio!”, visto che la macchia d’inchiostro malefica è tornata grazie a Gigaciao, che dopo Tutto Un Altro Lupo per festeggiare i cinquant’anni della creatura di Silver manda in stampa Cattivik: La Novell’ Grafik’, sempre a firma di Lorenzo La Neve stavolta accompagnato dai disegni di Spugna (al secolo Tommaso Di Spigna), per celebrare questa volta i sessant’anni della creatura di Bonvi (disegnata poi per tanto tempo dallo stesso Silver).

Storia di una macchia

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Annunciato come un gioco intorno ad un’icona della Settima Arte, La Novell’ Grafik’ è però tutt’altro che un passatempo, perché arrivati in fondo al volume ci si rende conto di aver letto non solo un amarcord pieno di passione, ma anche un’intelligente riflessione sul medium fumetto, oltre che un divertissement raffinato e avvincente.

La primissima emozione è quella della nostalgia: che spesso è canaglia, ma in questo caso assale perché arrivano a ondate i ricordi per chi ha vissuto una certa epoca. Che era quella in cui i fumetti potevano partire davvero “dal basso” e diventare poi a distanza di tempo preziose testimonianze di una cultura e di certa società.
Cattivik nasceva su un giornalino studentesco modenese intitolato Il Giuseppo per poi approdare nel 1970 in coda a Tiramolla delle Edizioni Alpe, fino ad arrivare ad essere, nel 1989 per i tipi della Acme titolare di una testata proseguita fino al 2003: ed era una creazione che parodiava Diabolik in primis, ma poi tutta quella serie di suoi epigoni più o meno riusciti che avevano il nome con la finale in K ed erano protagonisti di storie nere o nerissime (da Kriminal a Satanik, passando per la parodia Disney con Paperinik).

Cattivik era comunque la personificazione dello spirito spensierato e frivolo che animava il mondo di Lupo Alberto, in una grezza metropoli non identificata piena di malavitosi perversi e falliti, tutto calato in una distopia umoristica e sbellicante.

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Terrore, raccapriccio e l’insostenibile leggerezza della cattiveria

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La Novell’ Grafik’ riprende i topoi classici del personaggio ma li rilancia in maniera sottile, quasi invisibile, nel 2025: tra blogger, città disumanizzate e critica sociale, tenendo ben ferma la massima di Bonvi: “l’importante è che sporchi”. Continua ad essere, oggi più che mai nelle mani sapienti di La Neve, “una vivente allegoria dell’indigenza: ha sempre fame, è sempre povero in canna, scalognato e senza un amico al mondo”: ma la differenza fondante e fondamentale di questa interessantissima rilettura è il tratto con cui viene consegnato ai lettori di oggi. Cattiveria e cinismo freschi come rose: sembra un controsenso ma la creatura di Bonvi era proprio così, ed è il cortocircuito a renderlo modernissimo e affascinante.

Lo ha capito bene Spugna, nel momento in cui decide di rileggere Cattivik con uno stile vicinissimo a Robert Crumb, sia nello spirito che proprio nel segno grafico, esorbitante e grottesco ma sempre pulito e tondeggiante. Come Crumb, il Cattivik di Spugna riecheggia i Funny Animals con un approccio sostanzialmente underground, ossessivo e parodistico ma mai volgare, arrivando ad essere in alcune sequenze introspettivo grazie all’utilizzo di uno stile deformato e deformante.

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È per questo che le piccole innovazioni ai tratti narrativi salienti (come il far squadra con tipi eterogenei quanto improbabili) suonano come ammodernamenti, sviluppi sinusoidali ma perfettamente naturali, quasi inevitabili. Solitudine e determinazione sono i binari su cui si svolge la personalità del protagonista, ma sempre sorretti dall’entusiasmo dei due autori in stato di grazia, probabilmente ispiratissimi.

Abbiamo parlato di:
Cattivik la novell’ grafik’
Lorenzo La Neve, Spugna
Gigaciao, 2025
160 pagine, brossurato, colore – 19.90 €
ISBN: 9791281502710

Gianlorenzo Franzì

Gianlorenzo Franzì

Nasce a Lamezia nel 1976, passa il tempo a laurearsi (prima in giurisprudenza, a Perugia, poi in Lettere con indirizzo Arti & Scienze dello spettacolo, a Roma), a vedere film, a leggere fumetti.
Pensa sia tempo perso, ma forse no: oggi è il direttore artistico di due Festival di cinema, il LIFF e il RCFF, collabora con Gigi Marzullo nella notte di RaiUno per Cinematografo, è giurato dei Nastri d’Argento ed anche docente di cinema, arte e teatro presso ACIPAL.
Ha anche scritto due romanzi e due saggi di cinema, collabora con Cinecritica Web e LaScimmiaPensa, ma ha scritto per Ciak, Film Tv, Nocturno, Weird Movies, Duellanti.
Il suo vanto è di avere circa 10.000 dvd e 15.000 fumetti, e allora continua a vedere film e a leggere fumetti.

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