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Bestiario umoristico (Tino Adamo, Luca Barbieri)

23 Maggio 2019
Tino Adamo e Luca Barbieri, entrambi facenti parte della redazione bonelliana, durante le giornate di lavoro hanno dato vita a una bizzarra raccolta di animali fantastici, raccolti in un divertente volumetto da Festina Lente.
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Se il sonno della ragione genera mostri, il lavoro di redazione genera “bestie”. Tino Adamo e Luca Barbieri lavorano entrambi alla Sergio Bonelli Editore, il primo come grafico e il secondo come redattore e curatore di Dragonero. Nelle lunghe giornate lavorative passate all’interno della casa editrice milanese, i due hanno iniziato a lasciarsi post-it attaccati ai rispettivi schermi dei computer nei quali inventavano un animale immaginario. Esseri bizzarri e stravaganti che, in un gioco di botta e risposta, sono diventati decine in breve tempo.
Quelli che erano nati come divertenti giochi di parole, calembour che fondevano insieme nomi di oggetti e animali, si sono trasformati in una serie di illustrazioni – centootto per la precisione – disegnate sia da Adamo che da Barbieri che vanno a formare il Bestiario umoristico.
Inquadrati all’interno dell’obiettivo di una macchina fotografica digitale troviamo il fornichiere, lo squalo bus, la farfatta e tante altre bestie immaginarie, raffigurate in stile umoristico e cartoonesco dai due autori.
Se di Adamo, che è anche disegnatore (Bonelli Kids), si coglie la mano sciolta nella rappresentazione degli animali, stupisce l’abilità grafica di Barbieri: più conosciuto come scrittore e sceneggiatore (Tex, Zagor), se la cava anche con la matita, in uno stile sintetico ma efficace.
Completa l’agile e divertente volumetto la doppia prefazione di Alfredo Castelli e Moreno Burattini, due che di umorismo e giochi di parole se ne intendono, per non dire di “strani esseri da redazione”.

Abbiamo parlato di:
Bestiario umoristico
Tino Adamo, Luca Barbieri
Festina Lente, 2019
118 pagine, brossurato, a colori – 19,00 €
ISBN: 9788897589815

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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