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Azione ed emozione in The Flash e Arrow – Intervista a JJ Makaro

Vi portiamo dietro le quinte dei due serial The CW, con una intervista a JJ Makaro, coordinatore degli stunt e regista di un recente episodio di The Flash.
Articolo aggiornato il 22/09/2017

Vi presentiamo, in esclusiva, una intervsta a JJ Makaro, coordinatore degli stunt per i serial e , che recentemente ha esordito come regista per l’episodio “Enter Zoom” della seconda stagione del velocista scarlatto.

Sei il coordinatore degli stunt di The Flash e Arrow. Ci sono delle differenze sostanziali nel modo in cui vengono costruite le sequenze di lotta tra i due serial, anche per via del modo in cui agiscono i personaggi di Barry Allen e Oliver Queen nella lotta al crimine?
Sì e no. Abbiamo sempre cercato di rimanere in un certo senso ‘coi piedi per terra’ per quanto riguarda l’azione in Arrow. Crediamo che più si rimane semplici quando possibile, meno è irritante quando la storia deve necessariamente sfociare nel fantastico. Se da una parte cerchiamo di rimanere fedeli a questo stesso principio con Flash, la storia di quest’ultimo è per sua stessa natura fuori dal comune. La storia di Arrow si fonda più su un ripetersi avventuroso di movimenti rapidi e da parkour, con combattimenti brutali, e se facessimo la stessa cosa per Flash, il tutto striderebbe. Cerchiamo di rimanere anche fedeli ai fan che ci hanno seguiti da Arrow, sì, ma ci sforziamo di essere cauti. Quel tipo di combattimenti non sarebbero fedeli alla storia di Barry e se facesse quello che Oliver fa, i poveri antagonisti sarebbero probabilmente distrutti (nessuna testa si muoverebbe abbastanza veloce per assorbire quei pugni).

Quali sono le problematiche principali da affrontare in un mestiere come il tuo?
Cercare di rimanere originali è sempre un problema, reso ancora più grave dal carico di lavoro che si è raddoppiato con ormai due serie. Nessuno di questi inoltre manca d’azione, quindi spesso, cercando di inventare nuove dinamiche, alcune cose finiscono per assomigliarsi in azioni, locations e a volte anche performers. Siamo molto meticolosi nella scelta delle persone che lavorano con noi, deve essere il meglio del meglio del meglio, e questo porta con sé una certa difficoltà nel trovarne altri.
… presto vi mostreremo anche ‘Legends of Tomorrow’. Insieme a me ci sono molti geni creativi: scrittori, registi, produttori e la troupe, tutti con incredibile immaginazione e un grande amore per l’azione, in ogni show. Ci danno sempre grandi idee che poi finiscono per essere utilizzate in molti episodi.

So che hai lavorato molto anche come assistente alla regia e regista di seconda unità. Quest’anno debutti come regista in un episodio di The Flash molto importante dal punto di vista della storyline della serie. Cosa puoi dirci di questa esperienza?
A dire il vero sono stato regista di seconda unità per alcune parti in entrambi gli show. Ci ha insegnato che era un metodo efficace per lavorare alle lunghe giornate di stunt che con orgoglio portiamo a termine. Dirigerò, in alcune occasioni, porzioni di scene che sono strettamente d’azione, così che il regista dell’episodio possa concentrarsi sulle parti che includono gli attori in un contesto meno avvicendato.
Potrei parlare all’infinito di quanto magnifica sia stata la mia esperienza come regista. Ho impiegato molti anni per giungere a questo punto e per altrettanti anni ho rimandato questo momento pensando di non essere pronto. Ogni cosa è stata stupenda: ho avuto un bellissimo copione, un cast incredibile e una grande troupe con cui lavorare… e tutti loro hanno dato il meglio di sé. Non importa quanto tu possa studiare o fare pratica, sarebbe impossibile non iniziare il tuo primo show con un grave caso di nervosismo. Nessuno mi ha mai permesso di dubitare di me stesso o della qualità dell’episodio, e hanno sempre insistito col dire che sarebbe andato bene, dandomi ottime idee e consigli… da come mi sembra che voi l’abbiate ricevuto, evidentemente avevano ragione. Spero che chiunque si ritrovi nella mia stessa posizione possa avere la mia stessa esperienza.

È stato per te differente lavorare in un ruolo che ti ha permesso di andare oltre quello che fai di solito, diventando “coordinatore” delle emozioni degli attori?
Lavorare con gli attori era la parte che mi spaventava di più. Di nuovo, sì, ho molti anni di esperienza in quel campo, ma strettamente legati a un rapporto del tipo “tu ti metti qui e ti dimostri sorpreso quando lui ti colpisce”. Questo non è il modo con cui tirar fuori buone interpretazioni da attori di talenti, qual era poi il mio scopo. Conducendo lo show, ho letto qualsiasi cosa potessi su come poter aiutarli (e anche su come non infastidirli). Tuttavia, abbiamo un eccellente cast che conosce i propri personaggi alla perfezione e che anche da soli sono in grado di rappresentare al meglio quello che è richiesto nel copione. Sono stato estremamente fortunato a essere accettato quasi immediatamente e ho avuto la possibilità di collaborare e aiutarli nelle loro interpretazioni. Mi hanno insegnato moltissimo durante l’episodio.

La tua esperienza di coordinatore degli stunt in che modo ti ha aiutato nel dirigere l’episodio di The Flash?
Assolutamente. La mia intera strategia si basava sul trattare lo show nello stesso modo con cui lavoro nel mio dipartimento: incoraggiare e permettere a tutte quelle persone così talentuose intorno a me di dare il meglio. Ho pensato che la mia preprazione personale sarebbe stata  troppo diversa, ma alla fine il metodo che ho utilizzato per anni è stato la mia ancora di salvezza. Essere coordinatore degli stunt è un ottimo modo per imparare come dirigere.

Nella tua carriera hai lavorato a molte serie tv e pellicole cinematografiche, tra cui molti progetti ispirati a i fumetti (X-Men 2, Smallville, The Incredible Hulk). Cosa ne pensi di questo genere?
Quale coordinatore degli stunt avrebbe mai qualcosa di brutto da dire su un genere cinematografico/televisivo che gli permette di fare tutte quelle meravigliose cose che siamo autorizzati, addirittura costretti, a fare? Ho sempre amato i fumetti e gli show tratti da questi.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Questa è più una domanda per Greg Berlanti… ma scommetto che sarà ottimo. (Ho già parlato di Legends of Tomorrow?)

Traduzione di Elisabetta Gatti

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