AUTOBIO

Autobio vol. 2 (Cyril Pedrosa)

2 Ottobre 2015
Il ritorno della famiglia Pedrosa sempre alle prese con equosostenibilità e quotidianità
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CoverLa tematica ambientale continua a essere protagonista della nuova raccolta di Ciryl Pedrosa, anche se non in modo esclusivo: in alcuni casi a innescare i brevi racconti che compongono il volumetto sono le reazioni alla pubblicazione del primo volume di Autobio (qui la nostra recensione).
Pedrosa si mostra infatti alle prese con la promozione del libro o ironizza sulla disparate interpretazioni di cui viene fatto oggetto, accomunate soltanto dal loro carattere sfacciatamente strumentale. Accanto agli ormai emblematici salsicciotti da cocktail (vero e proprio tormentone di Autobio vol. 1) fanno capolino elementi metanarrativi, per una miscela che, rispetto al libro d’esordio, brilla di meno dal punto di vista comico. A mancare è soprattutto la facilità con cui la  quotidianità veniva rielaborata da Pedrosa in chiave umoristica, e in alcuni casi sembra di avvertire una certa fatica dell’autore nel partorire gag sapide.
Ciò che resta immutato è il suo talento grafico che si esprime ancora una volta ad alti livelli. Il tratto cinetico e allo stesso tempo particolareggiato, unito a una perfetta gestione dello spazio rendono le tavole di Pedrosa un piacere per gli occhi. L’autore riesce a imprimere dinamismo ai propri personaggi, rendendoli attori ricchi di espressività e vis comica. Calibrata la presenza dei dettagli – utili a caratterizzare soprattutto gli ambienti – senza che questi rallentino la lettura: il risultato sono pagine cariche di fascino e tempi comici perfetti.

Abbiamo parlato di:
Autobio vol. 2
Cyril Pedrosa
Traduzione di Giuseppe Peruzzo
Q Press, 2015
48 pagine, brossura, bianco e nero – 9,90€
ISBN: 9788895374246

 

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Davide Grilli

Davide Grilli

(Lucca 1977)  Iniziato dai genitori alla lettura di Topolino all'età di sei anni, non smette più. Abita in provincia di Pistoia con la moglie, un figlio, e una mole di albi che ne minaccia l'incolumità.  L'apertura di una fumetteria in una cittadina vicina gli fa capire che esistono molti più fumetti di quelli che potrà mai acquistare e forse per questo nel 2002 decide di passare dall'altra parte del banco ed aprirne una propria assieme a un'amica, esperienza conclusa ma ricchissima, anche se solo dal punto di vista umano.

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