In occasione dell’uscita in Italia di "Unfollow" abbiamo intervistato Lukas Jüliger, uno dei più interessanti autori della scena tedesca degli ultimi anni.
In Germania viene data visibilità a un editore di estrema destra. In Italia numerose amministrazioni sdoganano il fumetto “nero” nelle scuole. L’inquietante ombra lunga dell’estrema destra europea.
Un piccolo speciale per ricominciare la rubrica in questo 2021: alcuni dei fumetti tedeschi più apprezzati del 2020 e alcuni dei premi dati tra fine 2020 e inizio 2021.
Con “Madgermanes” Birgit Weyhe realizza un fumetto che unisce il rigore del graphic journalism al racconto intimo e umano di una vicenda poco conosciuta.
“Impara a cadere” di Mikael Ross ci racconta la comunità di Neurkerode e la formula dell’inclusività sociale, affinché nessuno venga lasciato indietro.
Racconto di una giornata da full immersion fumettistica: prima la mostra dedicata a Moebius al Museo Max-Ernst di Brühl, poi alla scoperta della Comic-Haus di Colonia insieme alla fondatrice Susanne Flimm e al giornalista e critico di fumetti Tillman Courth.
Una apocalisse zombie, due ragazze in viaggio tra Weimar e Jena alla ricerca di una salvezza fisica e mentale. La giovane artista jenense Olivia Vieweg realizza un racconto di formazione sui generis, influenzato da una narrazione di stampo anglosassone e da uno stile prettamente giapponese.
Con Ikon, drammatico ritratto della fine della dinastia degli Zar Romanoff e della vera storia del ritrovamento della falsa zarina Anastasia, Simon Schwartz riflette sulle grandi tragedie della storia, sulle ferite che lasciano e sulla necessità dell’umanità di creare icone in cui credere e a cui aggrapparsi.
Viaggio tra fumetti e mostre del fumetto in Europa. Fino al 29 settembre, a Barcellona, una mostra sulla storica, irriverente rivista underground spagnola El Víbora. A Lipsia, invece, una mostra su Mosaik, fumetto fondamentale della DDR, e un piccolo approfondimento sul fumetto keniota.
Vernissage sofisticati, vita di stenti, la percezione della bellezza del mondo e della sua crudeltà, la quotidiana lotta per la sopravvivenza, il riconoscimento, l’amore. Con “The Artist”, pubblicato da Eris Edizioni, Anna Haifisch rappresenta con tratto tremulo il complesso (e grottesco) mondo dell’arte contemporanea.
Un nuovo reportage da un festival del fumetto tedesco, questa volta a Berlino. Il Comicinvasion, arrivato alla sua settima edizione, propone un’ottima panoramica sull’autoproduzione e sulla piccola e media editoria del fumetto tedesco.
Cronaca del JenaCo e del Comicpark Erfurt, due festival dedicati al fumetto, agli anime e al cosplay che si svolgono in Turingia, nel cuore della Germania. Due manifestazioni al contempo simili e diverse, che mettono in risalto potenzialità e limiti di queste iniziative nella Germania dell’est.
Con l’opera d’esordio Girlsplaining, Katja Klengel rappresenta la nuova leva di fumettisti tedeschi: autori di fumetto, e più spesso autrici, attivi sul web, attenti a temi sociali e politici e aperti alle influenze fumetto francese, statunitense e giapponese.
In questa puntata, facciamo un breve excursus sulla produzione tedesca contemporanea di fumetti di fantascienza, presentando due opere prodotte da fumettiste: Grün di Frauke Berger e Message di Cristin Wendt e Ronja Büscher.
In questo approfondimento, presentiamo Jaja Verlag, interessante realtà editoriale del fumetto tedesco con un variegato programma editoriale. Abbiamo scelto tre opere dal catalogo: “Hanno” di Hanna Gressnich, “Immigrant Star” di Federico Cacciapaglia e “Tüti” di Dominik Wendland.
Al Millionaires Club di Lipsia abbiamo incontrato Anna Haifisch, autrice di “The Artist”. Con lei abbiamo parlato dei suoi inizi, del suo lavoro, del festival da lei organizzato a Lipsia e del suo futuro.
Durante la Leipziger Buchmesse abbiamo intervistato Mawil, autore tra i più noti del fumetto tedesco contemporaneo. Con lui abbiamo parlato dei suoi inizi, le influenze sul suo stile, Kinderland e lo stato del fumetto tedesco.
Un weekend all’insegna della narrativa tedesca e internazionale, ma soprattutto all’insegna dei fumetti. Una città, due festival, e una riflessione sul sistema fumetto in Germania.
Mawil, fumettista di Berlino attivo sin dal 1991, è specializzato in storie parzialmente autobiografiche e con protagonisti “amabili perdenti”. In Kinderland racconta, con divertimento e nostalgia, le avventure quotidiane di un gruppo di ragazzi di Berlino Est nei giorni immediatamente precedenti alla caduta del Muro.
Barbara Yelin racconta la storia di una donna emancipata, cambiata per sempre dal dramma del nazismo. Un racconto duro e onesto, un viaggio personale che diventa documento importante per capire le ragioni del “popolo silenzioso” dietro ogni regime totalitario.
Al Comic Salon di Erlangen abbiamo incontrato Federico Cacciapaglia, autore italiano trapiantato a Berlino, creatore di numerosi fumetti sia autoprodotti che pubblicati dalla tedesca Jaja Verlag. Con lui abbiamo parlato dei suoi fumetti, del panorama fumettistico tedesco e di quello italiano.
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