In una Tokyo ipertecnologica del prossimo futuro, sconvolta da una serie di attentati terroristici, una donna partorisce un neonato capace di volare. Scienziati e militari agli ordini del governo separano subito Icaro dalla madre, e lo portano su un’isola per studiare e sfruttare le sue straordinarie facoltà.
Vent’anni dopo, ancora non hanno capito il segreto del suo potere. Prigioniero di un’immensa gabbia-laboratorio, dove viene sottoposto a continui esperimenti, Icaro prova confusi sentimenti di attrazione per la bella Yukiko, l’antropologa che gli fa da educatrice. E in lui cresce il desiderio di fuga…
Alla fine degli anni Novanta, un periodo nel quale l’editoria manga aprì le porte ai contributi di alcuni grandi fumettisti europei, il maestro francese Jean Giraud, già venerato come Moebius, propose ai giapponesi della Kodansha Icaro: una rivisitazione del mito classico in chiave visionaria e fantascientifica.
L’idea alla base della storia, disse Moebius, gli era venuta da un sogno. Doveva essere una saga di proporzioni epiche: diecimila pagine di sceneggiatura, scritte dal maestro francese con l’aiuto di Jean Annestay. Moebius fu sicuramente suggestionato da Akira, il super-bambino mutante di Otomo Katsuhiro, che a sua volta era stato influenzato da capolavori moebiusiani come Arzak, Il Garage Ermetico e il ciclo de L’Incal.
Affidato agli editor e alle severe norme del mercato giapponese, Icaro uscì a puntate sul settimanale Morning in forma molto ridotta rispetto alle intenzioni originali. Ma restano trecento pagine di splendida fantascienza a fumetti, con i disegni eleganti di un altro maestro, Taniguchi Jirō, il più occidentale dei mangaka e certamente il più adatto a reinterpretare la “linea chiara” di Moebius e la sua visione di un futuro ultra-militarizzato in cui l’umanità ha perso il controllo del progresso tecnologico.
A quasi venti anni di distanza dalla pubblicazione originaria, e ormai da tempo esaurito, Coconino Press pubblica in una nuova edizione Icaro, arricchendolo di contenuti quali interviste inedite ai due autori e una serie di sketch, anch’essi inediti, di Taniguchi.
Icaro
Moebius, Jean Annestay, Taniguchi Jirō
Traduzione di Giovanni Zucca
Coconino Press, 2025
336 pagine, cartonato, bianco e nero e colori – 25,00 €
ISBN: 9788876187681
Gli autori
MOEBIUS (nome d’arte di Jean Henri Gaston Giraud, 1938-2012) è uno dei più influenti fumettisti e illustratori di tutti i tempi. Massimo esponente della Nona arte francese, inizia negli anni Sessanta come assistente del belga Jijé, realizzando fumetti col suo vero nome o con lo pseudonimo Gir. Nel 1963 con lo sceneggiatore Jean-Michel Charlier dà vita al personaggio del tenente Blueberry, protagonista di una lunga e fortunatissima serie western. Nel 1974 è tra i fondatori degli Umanoidi Associati e con loro pubblica la celebre rivista Métal Hurlant. Nascono qui le sue serie visionarie di fantascienza a sfondo onirico e mistico, firmate Moebius: capolavori come Il fallico folle, Il garage ermetico di Jerry Cornelius, Arzach e L’Incal, su testi di Alejandro Jodorowsky. Moebius ha collaborato a varie produzioni cinematografiche (Tron, Alien, The Abyss, Il quinto elemento), e con il regista René Laloux ha creato il film d’animazione Les Maîtres du temps.
TANIGUCHI JIRŌ, scomparso nel 2017 all’età di 69 anni, è stato uno dei grandi maestri internazionali della narrazione a fumetti ed è considerato “il poeta del manga giapponese”. Autodidatta, esordì a 22 anni disegnando storie d’azione e hard boiled. Poi la svolta, nel 1985, con la saga in dieci volumi Ai tempi di Bocchan, ricostruzione storica della vita nel Giappone dell’epoca Meiji, su testi del romanziere Natsuo Sekikawa. Tra le sue numerose opere: La montagna magica, L’uomo che cammina, Gli anni dolci, la saga La vetta degli dei. Coconino Press ha pubblicato il best-seller Quartieri lontani, La ragazza scomparsa, Un cielo radioso e l’antologia di racconti L’uomo della tundra. Vincitore di premi internazionali a Lucca e Angoulème, Taniguchi nel 2011 è stato nominato in Francia Cavaliere dell’Ordine delle arti e delle lettere.










