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Andrà tutto bene (e altre bugie): le peanuts di Tinoshi

17 Novembre 2016
Giorgio Tino “Tinoshi” realizza per le edizioni Manfont un primo volume coi personaggi e le situazioni delle sue webstrip, in bilico tra umorismo e melanconia.
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Andrà tutto bene (e altre bugie) di Tinoshi, edito dalla Manfont Comics, è un albo in bilico tra un certo romanticismo adolescenziale e stilettate di realismo a volte anche un po’ amaro.

Si tratta di strisce di quattro vignette autoconclusive, disposte a quadrato (due strip per pagina), secondo il modello stabilito dai libri dei Peanuts. Il fumetto narra le vicende di quattro personaggi che appaiono nella copertina come i quattro Beatles ad Abbey Road: guida il corteo il Tinoshi personaggio, seguito dalla Scrittrice, dalla Cinica e in chiusura dal Dormiglione. Tinoshi, finora autore soprattutto di webcomics (www.tinoshi.it il suo sito), li identifica anche, nella copertina, con quattro emoticon tra le più ricorrenti: tristezza, allegria, rabbia, perplessità.

Tinoshi personaggio è un simpatico inetto come Charlie Brown; anche se all’amore impossibile per la ragazzina dai capelli rossi sostituisce quello – più materiale, ma ugualmente utopico – per una modella svedese, love story che costituisce l’esile trama dell’albo, in grado di unire i singoli sketch delle strisce tramite un solo filo conduttore. La Scrittrice, apparentemente gentile ma poi raffinatamente perfida, può ricordare Sally Brown (ma i rapporti parentali sono diversi), mentre la Cinica ci potrebbe richiamare la Lucy in una transitoria fase goth-adolescenziale. E poi la Scrittrice scrive come Snoopy, e stimola Tinoshi a scrivere alla Modella come Charlie fa con l’amico-di-penna.  Anche il personaggio aggiunto a quest’albo, il Gabbiano, realizzato con tre efficaci tratti di penna, rimanda all’estrema sintesi del Woodstock di Schulz.

Manfont

Il rischio insito nell’opera potrebbe essere quello di un certo manierismo, dato che la ripresa del modello (alto) dei Peanuts è piuttosto fedele, sia pure adattato a personaggi un po’ più grandi di età. Forse anche per questo, nel disegno Tinoshi sceglie di distanziarsi maggiormente da Schulz, con un segno a metà tra quello nipponico (come dichiarato fin dal nome d’arte) e quello di B.C. e Wizard of Id di Johnny Hart, come colto correttamente nell’introduzione al volume di Roberto Totaro, il creatore di Nirvana.

Nel complesso, quindi, un piccolo albo gradevole, una collezione di haiku sabaudi, dove dietro il larvato umorismo si cela un filo di pessimismo melanconico che riesce a volte trasparire.

Abbiamo parlato di:
Andrà tutto bene (e altre bugie)
Tinoshi
Manfont Comics, 2016
108 pagine, brossurato, bianco e nero – 10,00 €
ISBN: 8899587310

Lorenzo Barberis

Lorenzo Barberis

(Collaboratore esterno) Nato a Mondovì nel 1976, laureato in Lettere a indirizzo artistico presso l’università di Torino (2000), insegna italiano e storia alle superiori. Scrive per Culture Club 51, la rubrica di cultura del settimanale di Mondovì L'unione monregalese. Il suo blog personale è, dal 2008, fumettismi.blogspot.com. Si occupa di arte visiva, letteratura e fumetto e del rapporto tra i tre ambiti; con Wundergammer.com (2010-2012) ha anche partecipato a un esperimento seminale di critica d’arte del videogame. Collabora al progetto CuNeoGotico (2013-2016), dove ha curato i testi del catalogo per la parte relativa al fumetto, e al progetto DKMO della casa editrice Il Girovago, per cui ha realizzato la prefazione alla parte letteraria del volume. Per il blog network de Lo Spazio Bianco cura dal 2016 il blog Come un romanzo, dedicato al rapporto tra fumetto e letteratura.

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