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“Alice mai più”, torna il Paese delle Meraviglie di Panosian e Spalletta

18 Settembre 2024
Dopo "Alice per sempre" torniamo alla rilettura drammatica e psicologica dell'eroina di Carroll da parte di Dan Panosian e Giorgio Spalletta.
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8123lveeqel. Ac Uf1000,1000 Ql80 Con Alice mai più torniamo alla rivisitazione del romanzo di Lewis Carroll da parte di Dan Panosian e Giorgio Spalletta, già autori di Alice per sempre.

Nel precedente volume avevamo lasciato Alice in una versione alternativa del Paese delle Meraviglie: il dottor Madsen, corrispettivo del Cappellaio Matto, l’aveva resa catatonica e, di fatto, rinchiusa nella sua stessa mente, dove ora vive con le creature del mondo al di là dello specchio.
Sconfitta anche la regina di Cuori, Alice ne ha preso il posto; eppure, nonostante ora viva nel luogo dove preferiva essere, lontana dai problemi del mondo reale, le cose non vanno come si aspettava. Qualcosa non funziona nemmeno qui, nel Paese delle Meraviglie.
Nella Londra vittoriana in cui si svolgono le vicende, la sorella di Alice fa il possibile per trovare il modo di riportarla alle sue facoltà mentali, senza sapere che loro padre opera contro di lei, preoccupato delle rivelazioni con cui la figlia minore potrebbe condannarlo.
Le azioni del losco dentista si ripercuotono anche nel mondo immaginifico della ragazza, che lo vede come un molesto Gatto del Cheshire che tenta di usurpare il suo potere. Ma c’è un altro elemento che complica il quadro clinico di Alice, qualcosa che potrebbe darle le motivazioni e la forza per una presa di coscienza.

Questa volta, rispetto alla precedente miniserie, il mondo Paese delle Meraviglie, e quindi il mondo mentale la mente della protagonista, è la parte dominante della storia.
Il ruolo di Alice, succube e passiva per quasi tutto il primo arco narrativo, qui inizia a cambiare, spingendola e forzandola all’azione e a prese di posizione.

L’ambientazione nel mondo reale questa volta non è che una mera cornice. Ci sono sì elementi importanti (come il destino del dottor Madsen e dell’ex Regina di Cuori ed ex direttrice dell’ospedale psichiatrico) e alcune delle azioni hanno un riflesso sulla percezione alterata che Alice ha della realtà, ma risultano accessori e, anzi, non pienamente compiuti e approfonditi, con il mero scopo di spiegare meccaniche comunque comprensibili dal resto della narrazione.
Alla fine è il viaggio di Alice a fare la differenza, al punto che, sottraendo le pagine ambientate nel mondo reale, la storia non ne risentirebbe, nonostante l’apprezzabilissimo lavoro grafico dello stesso di Panosian.

Alice Never After 2 Interior Preview 2Se le metafore relative alle condizioni emotive e psicologiche della protagonista sono interessanti, la componente di realismo presente nel primo volume perde di consistenza. Non tanto perché il grosso della storia si svolge nel mondo fittizio, ma perché alcune scelte risultano leggermente forzate.
Su tutte, la reversibilità di quanto fatto alla mente di Alice, che risulta un intervento non chiaro e la cui natura resta nebulosa al solo scopo di essere funzionale alle scelte narrative dell’autore. L’happy ending riesce così prevedibile, rapido e non del tutto soddisfacente.

Le componenti psicologiche scaturiscono così romanzate e semplificate. Si affievoliscono così il realismo e la crudezza di Alice per sempre, in una storia quasi completamente onirica che non trova una compiutezza dei suoi spunti.

Il lavoro grafico e la regia rimangono perfettamente in linea con il volume precedente, con Giorgio Spalletta e il supporto di Cyril Glerum, che ci conduce in un Mondo delle Meraviglie ricco di personaggi che cercano, pur nella loro assurdità di animali antropomorfi, un qualche elemento di realismo.
Il nuovo colorista Francesco Segala si adegua al lavoro di Fabiana Mascolo, che lo aveva preceduto, mantenendo continuità e omogeneità nel risultato finale.
Anche i contenuti a corredo del volume si accostano a quanto fatto con Alice per sempre, con le copertine variant di altri autori, purtroppo sacrificate dalle dimensioni, essendone presentate due per pagina.

Abbiamo parlato di:
Alice mai p
Dan Panosian, Giorgio Spalletta, Francesco Segala
Traduzione di Chiara Balestri
Saldapress, 2024
128 pagine, brossurato, colori  – 16,90€
ISBN: 9791254612811

Paolo Ferrara

Paolo Ferrara

Nato a Bologna, classe 1977, svolge diversi mestieri e frequenta corsi di fumetto, teatro, doppiaggio e un Master in Tecniche della Narrazione presso la Scuola Holden di Torino. Insegna storytelling per varie realtà e associazioni e ha una cattedra di Storytelling per i Media presso IAAD Torino e Bologna.

Come freelance sceneggia (per cortometraggi, Mediaset, videogame per Tiny Bull Studios e qualche fumetto web), ha pubblicato opere di narrativa e narrativa per bambini ( Saga Edizioni, Epika Edizioni, La Strada di Babilonia, Delos Books, Milena Edizioni e Kalimat Group – editore degli Emirati Arabi Uniti- ).

Da più di 15 anni è conduttore e autore radio/podcast ( RadioOhm / SonoCoseSerie) e collabora come recensore e articolista per diverse riviste digitali e non (tra cui Lo Spazio Bianco).

È sceneggiatore della serie Chimere sull'app Jundo Comics e ha diversi progetti in arrivo in vari media: qualunque cosa pur di raccontare storie.

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