Gandalf

Un’esplosione di luci

31 Dicembre 2018
Come da tradizione l’arrivo del nuovo anno verrà accolto dall’esplosione dei fuochi d’artificio, che peraltro sono stati inventati dai chimici cinesi mentre cercavano di produrre un elisir di lunga vita (è in questo senso interessante osservare come nella formula originale cinese era utilizzato il miele!). Uno dei massimi esperti in fuochi d’artificio è il buon Gandalf, come ben sanno i lettori de Il signore degli anelli. Uno dei segreti di Gandalf, però, non è la sua arte magica, ma le sue conoscenze chimiche. I fuochi d’artificio, infatti, sono la combinazione tra la polvere da sparo nera che serve per mandare

Come da tradizione l’arrivo del nuovo anno verrà accolto dall’esplosione dei fuochi d’artificio, che peraltro sono stati inventati dai chimici cinesi mentre cercavano di produrre un elisir di lunga vita (è in questo senso interessante osservare come nella formula originale cinese era utilizzato il miele!). Uno dei massimi esperti in fuochi d’artificio è il buon Gandalf, come ben sanno i lettori de Il signore degli anelli. Uno dei segreti di Gandalf, però, non è la sua arte magica, ma le sue conoscenze chimiche.
I fuochi d’artificio, infatti, sono la combinazione tra la polvere da sparo nera che serve per mandare in alto il razzo e regolare l’altezza della sua esplosione e delle ben più piccole quantità di sale che generano il colore che vediamo nel cielo. Il sale è una combinazione tra un metallo e un non-metallo. In particolare questi ultimi sono generalmente ossigeno o azoto che permettono una successiva combustione oltre che migliorare la brillantezza del colore.
Quest’ultimo viene prodotto utilizzando composti contententi stronzio (rosso), calcio (arancione), sodio (giallo), bario (verde) rame (blu), una combinazione di stronzio e rame (viola), argento (magnesio caldo bianco e alluminio), bianco (magnesio ardente, alluminio o titanio).
Certo, le forme dei fuochi di Gandalf sono indubbiamente generate dai suoi poteri magici… peccato che anche questo sia frutto delle capacità del mago di arrangiare nella struttura più opportuna i fuochi all’interno del razzo. La simmetria interna del razzo, infatti, influenza la geometria e la forma dei fuochi artificiali in aria!
Quindi, quando questa notte alzerete gli occhi al cielo illuminato di luci a festa per festeggiare l’arrivo del 2019, pensate che anche questa fantastica magia è possibile grazie all’intelligenza degli esseri umani e a quel grande contenitore di scoperte che chiamiamo scienza.

Leggi anche:
Chemistry of Firework Colors
How Do Fireworks Make Shapes?

Il faccione di Gandalf che vi guarda perplesso in cima, forse intento a capire la chimica dei fuochi d’artificio, dovrebbe essere tratto dal film d’animazione del 1978 “The lord of the rings” diretto da Ralph Bakshi.

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli (Cosenza, 1977) ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l'Università della Calabria. Attualmente lavora presso l'Osservatorio Astronomico di Brera (Milano) dove si occupa di Edu INAF, il magazine di didattica e divulgazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica di cui è editor-in-chief.
Tra i suoi interessi, le applicazioni della teoria dei gruppi alla fisica e la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico.
Last but not least, è wikipediano.

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