Topolino #3580: Pico de Paperis racconta Marie Curie
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Topolino #3580: Pico de Paperis racconta Marie Curie

Su Topolino #3580 fa il suo esordio una nuova serie, Picologia. Giulio Gualtieri e Roberto Vian, riportando Pico alle sue origini1, costruiscono una storia in cui il tuttologo paperopolese inizia una serie di episodi televisivi alla SuperQuark in cui racconta la vita di personaggi famosi. E si inizia con Marie Curie.
Vi lascio quindi al video di Disney Comics&Science appena uscito sul mio canale. Ovviamente, come avveniva ai bei tempi, dopo il video trovate un testo che è al tempo stesso un riassunto degli aspetti scientifici della storia (e quindi anche del video stesso) e un parere su alcune delle scelte operate dagli autori:

Gualtieri, però, disneyzza i due personaggi principali, Marie e Pierre Curie, in Marie e Pierre Paperie, mentre gli elementi fondamentali della storia sono, La determinazione di ferro di Marie, così come viene enfatizzata anche dal titolo della storia, la sua storia d’amore con Pierre, e la sua idea di scienza, che doveva servire per aiutare le persone. Non a caso, infatti, Marie andò in giro per il fronte durante la prima guerra mondiale con un camioncino dotato di tutte le attrezzature per realizzare delle radiografie. D’altra parte lei e il marito Pierre vinsero, insieme con Henri Becquerel, il premio Nobel per la fisica nel 1903 proprio per la scoperta della radioattività.
Questo concetto viene spiegato in maniera molto dinamica e interessante dai due autori grazie a una giostra, in cui si rende in maniera giocosa il processo che porta un nucleo da essere instabile a essere stabile. E’ sicuramente una rappresentazione efficace, ma va ricordato che, comunque, è più in linea con le conoscenze che c’erano all’epoca riguardo al funzionamento dell’atomo che non a ciò che sappiamo oggi grazie all’equazione di Schrodinger.

Pierre e Marie Curie nel loro laboratorio
Pierre e Marie Curie nel loro laboratorio

Gualtieri, in ogni caso, ben raccontati i caratteri dei due personaggi, ha puntato la sua “lente” su pochi ma importanti aspetti della biografia della scienziata, come la fondazione del suo istituto di ricerca e l’ottenimento del premio Nobel, questa volta per la chimica, nel 1911 per la scoperta di radio e polonio. All’epoca Pierre era già deceduto a causa di un incidente stradale, mentre Marie era uscita, in un certo senso più forte che mai, dalle polemiche relative alla sua relazione clandestina con Paul Langevin, ex-studente e poi collaboratore del marito. I due si erano avvicinati proprio a causa della morte di Pierre, mentre il matrimonio di Paul era ormai in crisi da tempo, cosa che la moglie di Langevin si premurì sempre di non dire nelle interviste per i vari giornalisti. Ovviamente questi aspetti della biografia di Marie non sono stati inseriti nella storia disneyzzata, in cui, d’altra parte, Pierre e Marie restarono semplicemente fidanzati, scelta a mio giudizio abbastanza incomprensibile, visto che comunque si sta parlando di personaggi storici. Altro elemento che non mi ha per nulla convinto è stata la conseguente cancellazione della figlia di Pierre e Marie, Irene Joliot-Curie, che insieme con il marito Frederic avrebbe vinto il Nobel per la chimica nel 1935.
A parte questi elementi di perplessità, la storia nel complesso funziona e passa al lettore gli elementi più importanti del carattere, della determinazione e della vita di una delle scienziate più note del XX secolo.


  1. Il personaggio aveva infatti esordito come co-presentatore, insieme con lo stesso Walt Disney, in Wonderful World of Colors nel 1961 

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