Topolino #3380: Fast Track Mickey

Topolino #3380: Fast Track Mickey

Con un’uscita a cadenza quindicinale si conclude la saga Fast Track Mickey, seconda da autore completo per Claudio Sciarrone dopo la fantascientifica Foglie rosse.
La serie, come già sottolineato in altri lidi, si caratterizza per la tematica portante: il mondo del rally, con particolare enfasi sulla tecnica del drifting, ovvero il controllo della vettura in perdita di aderenza, come può avvenire in una curva particolarmente tecnica.
E’ interessante allora osservare le forze che agiscono su un’auto, in particolare sugli pneumatici, durante il drifting(1):

drift_physics

Ovviamente tutto questo per Topolino e gli altri piloti presenti nella storia di Sciarrone non è ragionato, ma è legato all’occhio e alla capacità di controllare distanze e velocità del veicolo durante la percorrenza della curva.
Questo, però, è solo uno degli aspetti sportivi presenti nella saga, che ha però avuto uno sviluppo quindicinale e non settimanale: le quattro puntate della storia sono così state pubblicate nell’arco di due mesi. Ciò non ha tolto gradevolezza e bellezza al tutto, confezionato da Sciarrone in maniera impeccabile sia dal punto di vista dell’estetica sia per quel che riguarda trama, sceneggiatura e sviluppo dei personaggi.
Inoltre, in perfetto stile con il particolare mondo raccontato dall’autore, il “giallo” collaterale con la storia sportiva (ma anche videoludica) raccontata si conclude con uno spettacolare inseguimento che, dal punto di vista narrativo, è lo speculare dell’inseguimento virtuale con cui tutto è iniziato nel primo episodio.
In chiusura due parole sul movente: a me, da appassionato di Formula 1, ha fatto venire in mente il buon vecchio Rubens Barrichello. E con questo la chiudo qui, senza rivelarvi nulla sull’ultima pagina, foriera di interessanti sviluppi per il nuovo avversario di Topolino introdotto da Sciarrone.

topolino3380-drift


  1. Abdulrahim, M. (2006). On the dynamics of automobile drifting (No. 2006-01-1019). SAE Technical Paper. doi:10.4271/2006-01-1019 ↩︎