Topolino #3326: Il meteorite pacificatore

Topolino #3326: Il meteorite pacificatore

Dopo aver esordito su Topolino #3310, torna con il secondo episodio la serie Papersera News di Corrado Mastantuono dove Paperino e Paperoga affrontano un problema che potrebbe capitare a chiunque. E dunque chiunque potrebbe ricevere la visita di due giornalisti come loro.

Il meteorite, le sorelle e il vaso

La gag story di Mastantuono ha la struttura e il ritmo della classica commedia brillante statunitense: un meteorite si è abbattuto su Paperopoli, distruggendo il tetto di un’anziana signora. Paperone spedisce i suoi nipoti a intervistare la sfollata, pronta a concedere loro l’intervista a patto che consegnino un vaso alla sorella come segno di pace dopo un litigio di diversi anni addietro. La consegna, però, viene complicata dalla presenza di due maldestri ladri d’appartamento e dall’implacabile polizia paperopolese, con tanto di inseguimento per le strade cittadine. L’improbabile finale, poi, è la degna conseguenza di una divertente e veloce avventura nel più puro stile dell’autore.
Ovviamente in che modo il finale, ma anche l’evento che ha scatenato tutto, è da considerarsi improbabile? Innanzitutto vediamo cosa è un meteorite.

Una roccia dal cielo

Alberi abbattuti a Runguska. Foto del 1927 – via commons

Come abbiamo visto nell’infografica di metà mese, uno sciame meteorico è costituito dai resti rocciosi della scia dei una cometa che vengono lasciati in giro dalla stessa nel corso della sua orbita intorno al Sole. Quando la Terra attraversa la zona di questi detriti, inizia ad attirarli grazie alla sua forza di gravità e questi cadono verso il suolo incendiandosi a contatto con l’atmosfera. La maggior parte dei pezzi si disintegrano a causa del calore prodotto dall’attrito, ma alcuni riescono ad arrivare sulla Terra, a volte anche provocando danni.
L’impatto più famoso, ad esempio, è quello che ha provocato l’estinzione dei dinosauri, ma anche il distruttivo evento di Tunguska si ritiene sia stato originato dall’impatto di un asteroide con la superficie del pianeta.
Nonostante questi grandi eventi avvenuti nel passato, la probabilità di venire colpiti da un meteorite è piuttosto bassa. C’è da dire che stimarla non è semplice, visto che non è semplice tenere sotto controllo i cieli terrestri, ma Stephen Nelson della Tulane University c’ha provato stimando che la probabilità di essere colpiti o uccisi da un impatto diretto con un meteorite, un asteroide o una cometa è di all’incirca 1/1600000, decisamente irrisoria se confrontata con un incidente d’auto (1/90), un incendio (1/250), un tornadoo (1/60000) o un fulmine (1/135000), mentre il viaggio in aereo è abbondantemente più sicuro (1/11000000).

Le scie dei frammenti del meteorite di Čeljabinsk – via commons

Nonostante questa bassa probabilità, è però successo nel recente passato che una meteora sia caduta nei pressi di una città: il 15 febbraio del 2013 alle 9:13 un meteoride di circa 15 metri di diametro e una massa di 10000 tonnellate ha colpito l’atmosfera a una velocità di 54000 km/h e si è frantumato sopra la città russa di Čeljabinsk. Una parte dei frammenti è finita nel vicino lago, dal quale è stato successivamente estratto un pezzo di circa 300 kg. L’esplosione del meteoride è dovuta all’interazione dei materiali con l’atmosfera. In particolare scendendo ad altissima velocità, il meteoride si trova di fronte una zona di aria ad alta pressione mentre dietro viene generato un vero e proprio vuoto d’aria. In questo modo si vengono a generare delle crepe sulla superficie della roccia celeste che si vanno allargando man mano che l’oggetto cade a causa dell’aria ad alta velocità che si insinua all’interno delle crepe stesse fino a farlo esplodere in pezzi molto più piccoli ((Tabetah, M. E., & Melosh, H. J. (2018). Air penetration enhances fragmentation of entering meteoroids. Meteoritics & Planetary Science, 53(3), 493-504. doi:10.1111/maps.13034)). Sono anche pezzi piuttosto densi se consideriamo che uno dei frammenti del metorite di Čeljabinsk recuperato successivamente (giugno 2013) del peso di 300 kg aveva un diametro di all’incirca 60 cm.

La recensione del numero in edicola verrà pubblicata domenica su DropSea