Topolino #3276: La profezia dei saurotechi

Topolino #3276: La profezia dei saurotechi

Per la terza avventura celebrativa dedicata a Topolino arriva il turno di Vito Stabile e Marco Mazzarello con una storia adrenalinica e senza respiro, che però non soddisfa appieno.

Avventura poco stabile

La profezia dei saurotechi è al tempo stesso un omaggio a Rodolfo Cimino, grazie al misterioso popolo il cui nome riecheggia quello dei popoli ciminiani, e a Casty, grazie all’uso di uno dei suoi personaggio più amati, Eurasia Tost.
Tutto inizia con una misteriosa profezia dei saurotechi: un gigantesco lucertolone che insegue Topolino e Pippo. Tale profezia, trovata dentro un vaso antico nel museo archeologico di Topolinia, spinge Zapotec e Marlin a convocare i nostri due eroi: l’idea è mandarli al tempo dei saurotechi per scoprire l’origine della profezia.
Stabile mette in campo, così, la macchina del tempo senza utilizzarla, propone un mistero senza risolverlo e mescola in un’unica storia più sottogeneri (come avventura, commedia, fantascienza, …) senza riuscire efficace in nessuno di questi. Inoltre gli spostamenti dei personaggi risultano eccessivamente rapidi, viste le distanze percorse, mentre Pippo è particolarmente idiota e Marlin eccessivamente maldestro, non riuscendo nemmeno a riparare una macchina che ha ideato e costruito.
Infine i disegni di Mazzarello non aiutano a risollevare la storia, soprattutto per la loro efficacia: lo stile rotondo del disegnatore è, infatti, particolarmente adatto ai toni comici enfatizzando i difetti di una storia che, tutto sommato, non ha né capo né coda.

La recensione completa del numero verrà pubblicata tra sabato e domenica su DropSea.