Terremotari

Terremotari

Ero seduto al tavolo davanti al portatile, come tutti i pomeriggi di questo lungo anno di lavoro da casa, quand’ecco un rumore e trema tutto il pavimento. Lì per lì non mi va il pensiero al terremoto, però il dubbio semina nel cervello e inizio a controllare su twitter l’hashtag #Milano: c’è troppa gente che scrive di aver sentito una scossa. A confermare definitivamente ci pensa l’INGV:

A quanto pare l’epicentro è statp nel comune di Pero, che a quanto pare non ha prodotto alcun danno a cose o persone. Ovviamente il pensiero è andato ai mitici terrini e ferrini di protagonisti di Zio Paperone e i terremotari di Carl Barks.

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Questi sono un popolo di esseri plastici e paffuti in grado di arrotolarsi e viaggiare sotto la superficie della Terra. Suddivisi in due tribù, i terrini e i fermini, fanno periodicamente dei grandi campionati di terremoto per vincere un prezioso trofeo (un vaso vecchio e sbrecciato, a dire il vero) che fanno letteralmente tremare la superficie, arrivando persino a distruggere il deposito di Paperone!

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Purtroppo non è così che funziona un terremoto e sottoterra non ci sono delle simpatiche palle gommose rotolanti, ma una serie di movimenti e di fratture che generano le onde che viaggiano attraverso il suolo e che sentiamo durante le fratture. In effetti, ricorda it.wiki, esistono due tipi di onde sismiche naturali, quelle di volume e quelle superficiali, a sua volta suddivise in due sottocategorie. In particolare quelle superficiali si suddividono in onde di Rayleigh:

che decadono idealmente secondo 1/\sqrt{r}. La loro dispersione all’interno di un solido, ad esempio in una lamina d’oro, è raffigurata dalla foto qui sotto, un ingrandimento di un quadrato di 170 micron di lato (il micron è un milionesimo di metro):

La seconda tipologia di onde è quella di Love, la cui ampiezza decade con la stessa legge delle onde di Rayleigh, e con una forma molto simile:

Queste sono le due tipologie di onde che si dissipano più lentamente. Questo gli permette di viaggiare fino a relativamente grandi distanze dall’epicentro di un terremoto, e sono anche quelle che vengono rilevate dalle persone durante i sismi.
Durante un terremoto, però, sono generati altri due tipi di onde, entrambe di corpo o di volume, le così dette onde P, la cui velocità è data dalla formula:

v_P = \sqrt{(k + \frac{4}{3} \mu) / \rho}

mentre le onde S hanno una velocità di propagazione data dalla formula:

v_S = \sqrt{\mu/\rho}

dove k rappresenta l’incompressibilità, \mu la rigidità, \rho la densità del materiale. Queste onde sono solitamente quelle che percepiscono gli animali all’approssimarsi delle onde di Love.