La Luna secondo Carl Barks

La Luna secondo Carl Barks

Ne La Luna a 24 carati, Carl Barks mette in scena una corsa allo spazio che è parodia di quella vera tra Stati Uniti e Unione Sovietica, inaugurata da questi ultimi nel 1957 con il lancio dello Sputnik 1. La storia, uscita alla fine del 1958 su Uncle Scrooge #24, non era la prima spaziale in cui Barks spedisce i paperi nello spazio. Infatti già dieci anni prima, nel 1948, il cartoonist dell’Oregon aveva spedito Paperino nello spazio.

Razzi verso la Luna

Arrivata in Italia come Paperino nella Luna sugli Albi tascabili di Toplino #43 del 1949, Rocker race to the Moon è una tipica storia barksiana: inizia con Paperino impegnato in un’attività che nulla centra con il cuore della storia, ovvero fare lo strillone di un non meglio identificato quotidiano.
Per puro caso il papero si ritrova a disturbare due scienziati al lavoro per la costruzione di un razzo che dovrebbe raggiungere la Luna. Il primo che porterà a termine il viaggio di andata e ritorno dal nostro satellite, vincerà un premio di 100000 dollari.
I due scienziati, disturbati nella loro attività, decidono di ingaggiare Paperino come pilota del razzo, in modo tale da liberarsene. E Paperino, poco conscio (come forse l’autore stesso) delle difficoltà dell’impresa, accetta.
Se per un attimo non ci lasciamo distrarre dalle satiriche etichette che Barks dissemina per il laboratorio dei due scienziati, ci rendiamo conto che il combustibile utilizzato per il razzo è di tipo liquido. Di fatto questa era l’idea dello scienziato russo Konstantin Ėduardovič Ciolkovskij, che applicò l’equazione dei razzi, scoperta indipendentemente da William Moore nel 1813 e da Casimir Erasme Coquillart nel 1873, a un veicolo destinato a viaggiare nello spazio con a bordo un equipaggio. Un progetto che negli Stati Uniti venne ripreso da Robert Goddard, che nel 1926 applicò i rigorosi calcoli matematici di Ciolkovskij al progetto di un razzo spaziale.

Vivere sulla Luna

La storia è ricca di ingenuità varie. Innanzitutto i due astronauti contendenti sono vestiti più o meno come tutti i giorni: Paperino con la sua solita blusa da marinaio, mentre il suo sfidante è in tenuta da aviatore. Già dieci anni più tardi, mentre la corsa allo spazio è ai suoi albori, i paperi indossano delle tute spaziali.
Una volta giunti sulla Luna, questa si rivela respirabile, con una gravità simile a quella della Terra e, soprattutto, abitata da uno strano essere alieno. Inoltre quest’ultimo, oltre a possedere la capacità di suddividersi in suoi sosia più piccoli quando colpito, per poi ricomporsi una volta lasciato in pace, si ritrova a tracannare un liquido che si rivela successivamente nitroglicerina naturale ((Sulla Terra la nitroglicerina è un composto chimico sintetizzato per la prima volta nel 1847 da Ascanio Sobrero)).
La Luna, nella realtà, è un ambiente più ostile di quello raccontato da Barks: la sua gravità è poco più del 16% di quella terrestre, mentre è praticamente sprovvista di atmosfera. Effettivamente si trovano alcuni elementi allo stadio volatile come sodio, potassio, elio-4, ma la loro quantità non è sufficiente per considerarla un’atmosfera simile a quella della Terra o di altri pianeti o setelliti del Sistema Solare. Anche i liquidi sono assenti dalla superficie lunare, anche se è stata confermata nel 2009 la presenza di ghiaccio d’acqua ai poli lunari, in particolare al polo sud con quantità di gran lunga più abbondanti rispetto al polo nord. Infine sulla sua superficie sono presenti una certa varietà di elementi: uranio, torio, potassio, ossigeno, silicio, magnesio, ferro, titanio, calcio, alluminio e idrogeno, nessuno di questi realmente essenziale per la vita così come la conosciamo sulla Luna, né per la creazione di nitroglicerina naturale. Si sa, però, che con la fantasia si può fare di tutto, anche colonizzare la Luna!