Quando nel 2000 venne pubblicata JLA: Earth 2 di Grant Morrison e Frank Quitely, il multiverso DC Comics era ancora nello stato in cui l’aveva lasciato Crisis: ufficialmente cancellato. D’altra parte l’editore statunitense fece uscire la storia direttamente in volume unico e non sulle pagine della testata ufficiale, JLA, all’epoca scritta proprio da Morrison. Con questa storia, però, Morrison, che evidentemente già all’epoca aveva delle idee sulla reintroduzione ufficiale del multiverso, riportò nell’era post-Crisis il famigerato Sindacato del Crimine, costituito dalle controparti malvagie dei componenti della Justice League, tradizionalmente provenienti da Terra-3. In questa “nuova” versione, invece, essendo la seconda Terra alternativa scoperta, Ultraman e soci provenivano da Terra-2, che era in origine la Terra della Justice Society, che però era stata integrata (non senza alcune difficoltà) all’interno della nuova continuity unica.

Morrison, per l’occasione, ripescò anche un altro interessante concetto, quello dell’universo di anti-materia, e per ribadire la cosa stabilì che gli esseri umani provenienti da Terra-2 avevano gli organi interni invertiti. Per questi dettagli e per come la storia era stata costruita, con una scena iniziale in cui il Luthor di quella Terra sfugge attraversando il Sole, la sensazione era che l’idea fosse stata originariamente sviluppata non per avere una Terra-2 appartenente a un universo parallelo, ma per essere una specie di Anti-Terra, o di Antichthon dell’antica Grecia.
Nascondersi in piena vista
Quando il concetto finì in mano agli scrittori di fantascienza, ben prima dell’arrivo sulle scene scientifiche del paradosso del gatto di Shrodinger, l’Anti-Terra divenne un pianeta abitato da esattamente gli stessi esseri umani della nostra Terra, ma che avevano vissuto delle vite e una storia differenti. L’idea venne per la prima volta proposta su Who Is Charles Avison?, romanzo del 1913 di Edison Marshall in cui i due protagonisti erano la stessa persona, ma su due pianeti differenti.
Allo stesso modo l’Anti-Terra venne posta dagli scrittori di fantascienza nel punto lagrangiano L3, ovvero il punto esattamente opposto alla Terra rispetto al Sole, motivo per cui la storia di Morrison e Quitely non mi è sembrata, all’inizio, una storia da universi paralleli. D’altra parte la trama ricordava un classico della fantascienza come Doppia immagine nello spazio, film britannico del 1969 di Robert Parrish proprio basato sull’idea di una Anti-Terra.
Dal punto di vista scientifico l’esistenza di un pianeta con queste caratteristiche, pur se non visibile direttamente, sarebbe comunque rilevabile indirettamente a causa delle perturbazioni gravitazionali indotte nelle orbite degli altri corpi celesti del sistema solare. Senza dimenticare, poi, che essendo l’orbita della Terra leggermente ellittica, sarebbe comunque possibile in alcuni momenti dell’anno poter osservare questa versione moderna dell’Antichthon di Filolao.

E’ interessante osservare come, esattamente su queste basi scientifiche, sull’antologico Uncanny Tales #20, all’epoca edito dalla Atlas Comics, oggi la Marvel, nella storia Proof Positive di Paul S. Newman per i disegni di Tony Di Preta, viene scoperto un Planet X esattamente al lato opposto del Sole proprio grazie alle perturbazioni gravitazionali indotte sulla nostra Luna.
La casa della razza perfetta
La versione di Morrison, però, non è la sola versione supereroistica di un’Anti-Terra. Mentre alla fine questa Terra-2 venne spostata dal lato opposto del Sole a un universo di antimateria (che in qualche modo potrebbe essere considerato come un anti-universo opposto al nostro universo rispetto a un ipotetico centro multiversale), una versione appartenente allo stesso universo, ma posta in un’altra regione dello spaziotempo, fa capolino nel 1971 sulle pagine di Marvel Premiere #1 grazie all’Alto Evoluzionario, e alla sempre fervida mente di Roy Thomas, supportato per l’occasione da Gil Kane.

In questo caso i due autori ci mostrano il processo di creazione del pianeta che in qualche modo sintetizza alcune delle supposizioni che abbiamo avanzato sulla nascita di questi corpi rocciosi. In pratica vediamo, anche se fatto in maniera artificiale dall’Alto Evoluzionario, l’accrescimento di un nucleo roccioso originario che attira, grazie alla gravità, altre rocce spaziali, aumentando così la sua massa e quindi anche la sua attrazione gravitazionale. La creazione del satellite di questa Anti-Terra è un’altra delle varie teorie avanzate circa la nascita della nostra stessa Luna. In questo caso vediamo una porzione del pianeta dell’Alto Evoluzionario che si stacca dalla superficie per poi in futuro diventarne il satellite, mentre dai dati a nostra disposizione la teoria più accreditata per la formazione del nostro satellite è quella dell’impatto gigante con un oggetto roccioso che era stato gravitazionalmente catturato nel passato dalla Terra.
Comparsa anche nell’ultimo film dei Guardiani della Galassia, è stata utilizzata dall’Alto Evoluzionario come base per i suoi esperimenti genetici, ma ha anche avuto altre 3 interpretazioni alternative, la seconda datata 1991, la terza 1996 e la quarta 2021.
In questi ultimi due casi a creare queste nuove Anti-Terre c’aveva pensato il ragazzino più potente di tutti gli universi supereroistici uniti, Franklin Richards, figlio di Mr. Fantastic e della Donna Invisibile, che, come una specie di Filolao moderno, aveva riportato questa “Terra contraria” alla sua mistica idea originaria. Ovviamente nel solito modo “concreto” dei supereroi!
