Robin #1

27 Agosto 2007
di Adam Beechen, Karl Kerschl e Freddie E. William II Planeta DeAgostini, lug. 2007 – 72 pagg. col. spil. – 3,95euro Continuano gli esordi in casa Planeta, che sta impostando un parco editoriale di tutto rispetto, pur con alcune pecche (in diminuzione) nella parte redazionale. Stavolta è il turno del ragazzo meraviglia, personaggio per il quale personalmente non stravedo, considerandolo un elemento complementare non necessario all’entourage di Batman. Tuttavia non si può disconoscere che questo trittico di avventure presenti qualche pregio. Come di consueto per “Un anno dopo” si riparte dopo una tabula rasa, che in questa occasione è condita
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di Adam Beechen, Karl Kerschl e Freddie E. William II
Planeta DeAgostini, lug. 2007 – 72 pagg. col. spil. – 3,95euro
Continuano gli esordi in casa Planeta, che sta impostando un parco editoriale di tutto rispetto, pur con alcune pecche (in diminuzione) nella parte redazionale. Stavolta è il turno del ragazzo meraviglia, personaggio per il quale personalmente non stravedo, considerandolo un elemento complementare non necessario all’entourage di Batman. Tuttavia non si può disconoscere che questo trittico di avventure presenti qualche pregio. Come di consueto per “Un anno dopo” si riparte dopo una tabula rasa, che in questa occasione è condita da una misteriosa morte di cui è apparentemente colpevole lo stesso Tim Drake, l’attuale Robin. Atmosfere da giallo, fascino delle tecniche investigative e una certa tensione sono create dai testi di Beechen. Interessante la differenza tra i due disegnatori: Kerschl è decisamente più tenebroso, portato a forti giochi di ombre, contrapposto al più nitido William II, più interessato agli aspetti spettacolari della tavola, come dimostra un paginone centrale dal taglio cinematografico. Una lettura non indispensabile ma niente affatto disprezzabile. (Paolo Garrone)

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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