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Cattivik, Il gegno del male – I Classici di Repubblica Serie Oro #43 – 6,90 euro

3 Agosto 2005
Cattivik, Il gegno del male - I Classici di Repubblica Serie Oro #43 - 6,90 euro
(Ettore Gabrielli)
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Nato da un’intuizione comica del grande Bonvi, Cattivik è una parodia surreale del fumetto nero all’italiana, fin dalla K del nome e dal suo costume (costume?). Cattivik è un essere che anatomicamente è difficile classificarlo nella specie umana, ma che è pur sempre dotato di tutti gli umani difetti: meschino, approfittatore, crudele. Solo molto, ma molto più sfigato, definitivamente e immancabilmente destinato a subire i peggiori fallimenti in ogni piano da lui ordito nella sua imbarazzante carriera di “genio del male”. Un fumetto giocato sull’umorismo spinto, a cominciare dalla parlata monca della creatura, alla voce narrante in didascalia, con la quale Cattivik regolarmente parla (e litiga), fino alla rappresentazione di una italietta media da barzelletta, che offre regolarmente molteplici spunti per arricchire di gag le storie.
Fatte le premesse, c’é da dire che questo volume di Repubblica delude non poco, con storie graficamente meritevoli, anche se a volte appesantite dalla colorazione, ma spesso noiose, dove più che ridere si sbadiglia saltando qualche vignetta per terminare prima la lettura. La ricerca della battuta o della situazione comica avviene in maniera forzata o scontata. Poche storie si sollevano da una diffusa e noiosa mediocrità, a volte esasperata e diluite da una eccessiva lunghezza; in trame che cercano comunque l’effetto umoristico attraverso determinati meccanismi (soprattutto seguendo, novello Wile E. Coyote, le sfortune del protagonista), questo dilungarsi sembra più dannoso che inutile. Infine, altra nota negativa di un volume dimenticabile, gli autori non vengono citati che a parte, tutti assieme, senza specificare gli artefici delle singole e numerose storie; attribuire così la paternità di testi e disegni, o anche cercare una rilettura cronologica per seguire i cambiamenti di un personaggio non più giovanissimo, diventa un’operazione difficile se non impossibile, a meno di non avere sotto mano gli originali. Come se non bastasse, quindi, la discutibile scelta degli episodi, questo è un altro punto a sfavore di questo Classico del Fumetto. (Ettore Gabrielli)

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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