Scrollon: fumetti digitali senza spazio bianco

6 Giugno 2013
Arriva una nuova app per iPad con un rivoluzionario sistema di lettura dei fumetti.
Scrollon: fumetti digitali senza spazio bianco

scrollon_2Immaginate un fumetto senza bordi o pagine. Scrollon, nuova app per iOS Apple, offre fumetti originali presentati come un’unica immagine apparentemente senza fine. Storie che non vanno semplicemente lette, ma “viaggiate”. L’immagine avanza  scorrendo con il dito, facendo “scrolling” appunto, o toccando lo schermo.

A differenza dei fumetti che vengono “riconvertiti” da altri media, ogni storia di Scrollon nasce per la visualizzazione digitale. Questo significa che ogni tavola non ha bisogno di essere tagliata per rendere il testo leggibile, i layout non vengono riformattati e la visione originale degli autori non è mai compromessa.

Questa nuova app per iPad e iPhone regala un’esperienza intuitiva per sperimentare la narrazione visiva digitale. Essa è dotata di funzioni di ricerca interna, segnalibro automatico e dispone di una libreria in espansione di fumetti di genere fantasy, fantascientifico, supereroistico, steampunk, ecc. Gli episodi di ogni serie hanno il costo di € 0,99 ciascuno e alcuni numeri uno sono gratuiti. Inoltre, Scrollon esegue il backup automatico delle collezioni degli utenti sul sito Scrollon.com, in modo che tutti i fumetti possano essere recuperati se si cambia il dispositivo.
Inventore dell’applicazione e, per il momento, autore unico delle serie a fumetti presenti è Doug Lefler, animatore veterano della Disney e regista di serie TV.

Anche il panorama italiano conta esperienze analoghe a quella di Scrollon  (Verticalismi, Canemucco di Makkox), di cui abbiamo parlato anche in questo editoriale.

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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