
Dopo il Tex #789, Shark Island, che ha disposto sullo scenario di Fort Jefferson, nelle Dry Tortugas, vecchi personaggi – come Nick Castle, uno degli antagonisti più indovinati degli ultimi tempi – e ne ha introdotti di nuovi – l’agente Pinkerton Jacob e il boss del crimine “Napoleon” Creeley – la vicenda prosegue con un albo, il #790, praticamente perfetto, uno dei più riusciti numeri singoli di Tex degli ultimi anni e uno dei migliori in assoluto scritti da Mauro Boselli.
Un albo dall’atmosfera opprimente e claustrofobica, totalmente ambientato dentro un carcere-fortezza e durante un uragano, dove la tensione tocca picchi altissimi e la cadenza narrativa è serrata e inesorabile, con Tex e Carson duri e implacabili come poche volte si sono visti, almeno in storie recenti, dove troppo spesso sono sembrati le controfigure annacquate dei castigamatti creati da G.L. Bonelli.
Il racconto prosegue, senza un attimo di respiro, né per i protagonisti dell’avventura né per il lettore, nel #791, che si apre con un bellissimo pezzo in mare aperto, dove le manovre nautiche e il linguaggio marinaresco adoperato da Boselli non potranno che mandare in solluchero tutti i lettori di London e Conrad, per poi concludersi, infine, a Isla Mujeres, al largo della costa dello Yucatán.

Al momento di tirare le fila di tutte le sottotrame e decidere il destino delle decine di personaggi coinvolti – e Boselli ne introduce addirittura di nuovi nell’ultima parte della storia – qualcosa nel meccanismo narrativo fin lì perfetto sembra però incepparsi, la tensione cala e i dialoghi si infittiscono, forse per l’obbligo di chiudere forzatamente il racconto in coincidenza con la fine dell’albo, quando avrebbe probabilmente necessitato ancora di un po’ di respiro, e la parte finale non risulta all’altezza dei due magnifici albi e mezzo che l’hanno preceduta.
Resta, comunque, una delle storie di Tex più memorabili degli ultimi tempi, una riuscita variazione del film Il prigioniero dell’isola degli squali di John Ford (anche il titolo del secondo, albo, Uragano, è fordiano), che conferma Mauro Boselli come dei pochi autori, in Italia, ancora in grado di scrivere storie di Avventura classica e di conoscerne e saperne maneggiare tutti gli stilemi.

Maurizio Dotti non utilizza grandi orpelli grafici, ma ha una chiarezza e una leggibilità che pochi disegnatori dello staff posseggono e che ce lo fanno accostare a uno storico disegnatore di Tex del passato come Guglielmo Letteri, che faceva della pulizia e della precisione del segno il suo punto di forza; nel secondo albo, illustrando le complicate sequenze carcerarie sotto la pioggia battente, realizza probabilmente il suo capolavoro, anche perché Boselli gli concede spesso delle vignette doppie dove può inquadrare con angolature ricercate e particolari la complessa architettura della prigione.
Abbiamo parlato di:
Tex #790 – Uragano / #791 – Sulla costa del mistero
Mauro Boselli, Maurizio Dotti
Sergio Bonelli Editore, agosto – settembre 2026
110 pagine, brossurati, bianco e nero – 5,80 € cad.
ISSN: 977112156104660790, 977112156104660791







