
Il gatto sa racconta una convivenza fatta di abitudini, rituali, incomprensioni e piccole scaramucce domestiche dal punto di vista di un gatto che osserva, analizza, vezzeggia o ignora secondo il proprio gusto. Il libro è organizzato in capitoli tematici – ad esempio “Cibo”, “Amore” o “L’arte del sonno” – che mettono in fila alcune delle principali passioni feline coniugate alle pressioni esercitate per soddisfarle. Held sembra infatti chiedersi se, in questa relazione, siano davvero gli umani a educare il gatto o non sia invece il felino, con pazienza e metodo, ad addestrare i propri conviventi.
Dietro una ciotola da riempire, un divano da conquistare (e vandalizzare) o una porta da aprire si nascondono così comportamenti che accomunano gli uomini e gli amici a quattro zampe. L’autore gioca soprattutto su queste somiglianze e costruisce situazioni brevi, iconiche e divertenti che trasformano la quotidianità in un laboratorio di antropologia felina. Il gatto diventa anfitrione – non sempre così generoso – e talvolta inconsapevole complice di una famiglia che cerca di organizzare la propria esistenza mentre lui non ha alcuna intenzione di collaborare o “regolarizzarsi”.
Held adotta uno stile essenziale e stilizzato, in bianco e nero, nel quale gli sketch si susseguono in tavole senza vignette che contribuiscono a rendere immediate e leggibili le situazioni e a lasciare spazio alla battuta. La sintesi del tratto non impedisce di enfatizzare espressioni e gestualità e di interpretare al meglio posture e atteggiamenti felini classici.
Il gatto sa è un fumetto leggero e divertente ma non privo di osservazioni più sottili sulle nostre consuetudini, sul modo in cui ci relazioniamo con gli animali domestici e, indirettamente, anche fra noi esseri umani. E su tutto aleggia l’iniziale quesito: chi ha addomesticato chi?
Abbiamo parlato di:
Il gatto sa
Joshua Held
Gallucci Balloon, 2026
98 pagine, brossurato, bianco e nero – 13,00€
9791222113425









