La scomparsa a 56 anni di Marjane Satrapi, morta di dolore per la perdita del marito, ha colpito profondamente tutta la cultura internazionale e non solo quella fumettistica: anche chi non aveva mai letto un fumetto, una striscia o una vignetta probabilmente aveva sentito parlare di Satrapi, artista e autrice che più di tutti aveva cambiato il modo di raccontare e percepire l’Iran fuori dai suoi confini. Non è questo lo spazio per parlare della sua importanza e della sua eredità per il fumetto (e per l’arte in generale) dato che ci hanno già pensato persone molto preparate sull’argomento: consiglio, ad esempio, l’articolo de Il Post, il bel pezzo di Mara Famularo su Fumettologica, ma anche, su La Repubblica o nel podcast Bulding Stories di Audaci, il ricordo profondo di Gianluca Costantini ed Elettra Stamboulis, che per primi avevano portato la fumettista in Italia con una mostra a Ravenna.
Quando se ne va un’artista, l’omaggio forse migliore che si possa fare è quello di andare a recuperare le sue opere, riscoprirle, parlarne a persone che non le conoscono, rianalizzarle e diffonderle il più possibile, per farle vivere ancora e ancora, rendendo immortale chi le ha create. Ed è quindi un omaggio prezioso quello realizzato da Internazionale sul numero 1669, che ha deciso di ripubblicare alcuni fumetti realizzati per il settimanale tra il 2003 e il 2004.
Fumetti brevi, a volte di una sola pagina, a volte in quel tipico bianco e nero che ha reso Persepolis un’opera anche visivamente iconica, altre volte a colori, a volte con un lettering più semplice, altre ancora invece con uno più barocco, ma tutti accomunati da alcuni elementi che sono presenti nella produzione dell’autrice e che qui emergono in maniere diverse, in alcuni casi inaspettate e che danno ulteriore profondità alla figura di Satrapi: ci sono storie di attualità dell’epoca (la guerra in Iraq) che sono una satira pungente dell’occidente, racconti di storia dell’Iran che uniscono rigore giornalistico e leggerezza del racconto,oppure sono duri e strazianti racconti personali.
L’arte di Satrapi assume quindi ulteriori sfumature, esaltandosi nel racconto brevissimo: per una fumettista conosciuta per i suoi graphic novel, una nuova lente attraverso cui leggere e comprendere ancora meglio la sua intera opera. Riscoprendo queste storie, in un mondo che in vent’anni sembra non essersi mosso (o addirittura essere regredito), si può apprezzare ancor di più lo sguardo acuto e ficcante di una grandissima artista che continua a parlare al nostro presente.
Abbiamo parlato di:
Diario di guerra in Iraq, Il mio viaggio negli Stati Uniti, Il diario di Marjane Satrapi, Il mio paese, L’Iran
Marjane Satrapi
Internazionale 1669, 12 giugno 2026
30 pagine, spillato, bianco e nero e a colori – 5 €










