Adamo ed Eva. Lilith e Satana. Con Dea, nuova uscita della collana FumettiZozzi di Comicon Edizioni, Aude Picault realizza una reinterpretazione della Genesi biblica che riesce, con brevità e ironia, a ribaltare canoni e aspettative e a parlare di sessualità e piacere femminile.
Tutto comincia con la prima donna, Lilith. La sua attitudine a esplorare il piacere e a non lasciarsi dominare da Adamo la spinge ad abbandonare il paradiso terrestre e mettersi contro il volere di Dio, finendo maledetta. Adamo invece ottiene Eva, donna decisamente più docile e accondiscendente. Mentre Lilith diventa la rappresentazione di una divinità dedita all’autoaffermazione e alla libertà (sessuale e non) che nel corso dei secoli trova diverse rappresentazioni costantemente censurate e combattute, Eva e Adamo portano avanti valori di sottomissione e castrazione dagli effetti più nefasti.
Nel giro di una manciata di tavole prive di gabbia, Picault costruisce una fiaba dissacrante e profonda, che mette alla berlina pregiudizi, rigidità e bigottismo e offre una nuova lettura ai miti, partendo da quello della Genesi.
Anche le scelte estetiche suggeriscono un punto di vista differente e un ribaltamento del canone, soprattutto iconografico: lo stile immediato e un poco grottesco di Picault conferisce ai tratti somatici dei protagonisti biblici connotati che rimandano subito a Mesopotamia e medio oriente, ovvero all’umanità che abita i luoghi in cui è nato l’Antico Testamento.
La componente sessuale ed esplicita del fumetto erotico inoltre diventa elemento narrativo e non fine a se stesso: in diverse situazioni il modo in cui l’atto sessuale viene compiuto o come lo vivono i personaggi racconta molto di loro. E di noi.
Abbiamo parlato di:
Dea
Aude Picault
Traduzione di Boris Battaglia
Comicon Edizioni, 2026
152 pagine, brossurato, bicromia – 12,90 €
ISBN: 9791280107633










