Supergirl
Con la diffusione del primo trailer ufficiale, Warner Bros. Discovery e Dc Studios hanno iniziato la lunga campagna promozionale che riporterà il prossimo giugno Supergirl protagonista in un film standalone, 42 anni dopo il fallimentare adattamento con Helen Slater, figlio comunque di un’altra epoca e di un diverso modo di fare cinema.
Fin dalle prime immagini, la Supergirl delineata da Milly Alcock pare amplificare quelle caratteristiche che avevamo visto nella breve sequenza che aveva introdotto il personaggio nel Superman di James Gunn, cercando al tempo stesso di fornire al pubblico un quadro più chiaro circa la ragazza d’acciaio e mettendo subito al centro il fatto che la protagonista sarà molto diversa dal cugino già guardando alla particolare tagline scelta dalla major: Verità, giustizia. Fai come ti pare.




“Vede il bene in ognuno, io la verità”, sentenzia alla fine del trailer l’eroina DC Comics riferendosi all’uomo d’acciaio, evidenziando probabilmente un approccio più realista del personaggio nei confronti delle persone rispetto all’eroe interpretato da David Corenswet, un elemento che potrebbe avere a che fare con il destino del pianeta Krypton, che si intravede brevemente nel trailer (così come Kandor) e su cui la ragazza basa fortemente quella che appare essere una solitudine forzata.
Oltre a questo, il trailer offre una brevissima introduzione del Lobo interpretato da Jason Momoa, confermando la presenza del fedele Krypto (aspettiamoci un’altra campagna marketing dog-oriented) e presentando inoltre Ruthye, interpretata dalla giovanissima Eve Ridley, mentre anche nel caso del villain principale Krem (Matthias Schoenaerts) assistiamo a una brevissima sequenza, rimandando per scene più lunghe, dettagliate e con dialoghi al prossimo trailer.
La volontà dei DC Studios, con il trailer di Supergirl, è quella di dimostrare che il DC Universe è capace di fare la differenza, e su questo fronte la pellicola diretta da Craig Gillespie si assume dei grandi rischi, tra cui quello di sfatare il mito dei personaggi femminili non attrattivi sul grande schermo. Per quanto riguarda i film tratti dai fumetti, questa categoria ha visto emergere soltanto Wonder Woman in tempi recenti grazie al successo del primo film sull’amazzone. Il secondo elemento, invece, sarà quello di fare sì che le fondamenta del nuovo DC Universe appaiano più solide anche nella visione generale, cosa che questo teaser sembra già promettere. La presenza di Kandor potrebbe essere anche un esplicito collegamento al prossimo Man of Tomorrow, anche se al momento non vi sono elementi chiari per confermare quella che resta una ipotesi.
Aldilà delle supposizioni, sarà interessante osservare passo dopo passo la campagna marketing della pellicola, che i DC Studios hanno già pienamente iniziato con il debutto delle pagine social legate al film (con la stessa attrice che promuove la canzone del trailer di Blondie), come quella su “X” che in pochi giorni ha raccolto oltre 30000 follower, ancora lontani però dai 400000 dell’uomo d’acciaio.
Gungnir lancia un canale YouTube di animazione
La casa editrice di Los Angeles Gungnir ha annunciato il lancio di uno studio di animazione che realizzerà un canale YouTube interno, concepito e descritto come “il Cartoon Network dell’era digitale”.
Gungnir Animation Studio svilupperà serie originali e lungometraggi per Gungnir Animation Network, che l’azienda definisce un “canale YouTube creato per essere il cuore pulsante dell’animazione e della cultura nerd”.
Matthew Medney, fondatore e CEO di Gungnir, ha creato il team di animazione insieme al produttore Rosa Tran (Anomalisa, Robot Chicken), allo sceneggiatore Eric W. Phillips (The Umbrella Academy) e al supervisore degli effetti visivi e produttore esecutivo Wayne Brinton (Deadpool, Il Trono di Spade).
Lo studio potrà contare su un comitato consultivo di grande esperienza composto da personalità del mondo produttivo e del management di Hollywood.
È stata inoltre avviata una raccolta fondi per lo studio per alimentare il catalogo, ampliare la produzione ed estendere la portata globale.
Costruire una rete e poter guidare storie e show per i fan è un’impresa irripetibile che non prenderemo alla leggera – ha dichiarato Rosa Tran – Abbiamo una grande salita da scalare, quindi indossate gli scarponi da trekking e andiamo.

