
L’Uomo del Khyber di Attilio Micheluzzi prende le fila dall’India della seconda metà dell’Ottocento, in particolare incrociando la strada con la ribellione contro gli inglesi nata nella regione del Punjab.
Ambientazione e approccio narrativo evocano immediatamente sapori kiplinghiani, orchestrati magistralmente da un Micheluzzi che intreccia con grande mestiere personaggi sfaccettati, vicende storiche e avventura. La storia segue le vicende di Reginald Winkie, giovane ragazzo di etnia indiana che ha trovato spazio tra i ricchi inglesi. Winkie capitalizza il proprio fascino: il ragazzo ha successo tra le donne e sfrutta il suo ascendente a proprio vantaggio. Le circostanze però ribaltano la sua fortuna e lo costringono alla fuga, in un viaggio che lo porta nel cuore del conflitto contro gli inglesi e lo cambia fino a spingerlo ad abbracciare le proprie origini e il desiderio di ribellione che ribolle nel proprio paese.
Al netto di una componente “divulgativa” propria della collana, che dedica alcune didascalie e alcuni passaggi a contestualizzazioni storiche e geografiche, l’Uomo del Khyber è una lettura appassionante e scorrevole. Le tavole sono ricche e figlie di una certosina documentazione dal punto di vista di scenari, oggetti e abbigliamento. Le inquadrature si susseguono con movimenti di macchina molto variabili, conferendo un sapore cinematografico alla narrazione. Sia dal punto di vista della resa grafica sia da quello del racconto e della costruzione dei personaggi, colpisce quanto l’autore è stato capace di dare grande profondità a ognuno di questi elementi nello spazio limitato della cinquantina di pagine a disposizione. La maggior parte delle tavole ha una composizione ortogonale, in cui le vignette alternano forme e disposizioni verticali e orizzontali per costruire pagine di grande leggibilità con l’autore che detta il ritmo di lettura, costruendo al contempo momenti funzionali al racconto e fortemente evocativi. Persino la disposizione di balloon e pipette è ponderata e inserita nella ricerca di un equilibrio generale di ogni singola pagina.

L’Uomo del Khyber rappresenta l’ennesimo tassello che permette di apprezzare le qualità e le peculiarità di un autore e un narratore di grandissima forza, godendo di un ottimo racconto dal sapore di classico della letteratura storico-avventurosa. L’ottimo cartonato di NPE offre a corredo elementi dell’edizione del periodo, come glossari e un vademecum delle uniformi dell’esercito indiano, e un redazionale che aiuta a contestualizzare l’opera e il lavoro del suo autore.
Abbiamo parlato di:
L’Uomo del Khyber
Attilio Micheluzzi
Edizioni NPE, 2024
66 pagine, cartonato, colori – 17,90 €
ISBN: 9788836271900








