Joachim Tilloca ritorna con il suo nuovo graphic novel dopo l’esordio folgorante con “Lime”. Che fine ha fatto Enola Gaynor? Una narrazione fluviale,
divertente e travolgente. Da leggere tutto d’un fiato. Disinibita, irriverente, sfrontata. Enola Gaynor è un’artista di successo che si prepara a una ennesima
esposizione dei suoi lavori in galleria. Attesa per le firme delle stampe però scompare improvvisamente. L’intrigo riunisce un gruppo di amici di infanzia alla ricerca della donna. In un viaggio metropolitano che mostra mondi oscuri e misteri apparentemente irrisolvibili ritroveremo Enola, reclusa e in fin di vita. Chi l’ha rapita? La lenta ripresa, dopo il salvataggio in extremis la vede attaccata al respiratore in un letto d’ospedale.
Tra memorie del passato, collezionisti di farfalle e un persistente profumo di vaniglia, un altro intricatissimo caso per Jack Plant, l’antieroe squinternato del quale abbiamo già fatto la conoscenza in “Lime”. Una narrazione vorticosa e funambolica, densa di rimandi al cinema e alla letteratura – Almodovar, Wenders e Omero su tutti –, venata da una verve e uno humour che incollano il lettore alla pagina, fino all’atteso
happy end. Dopo il folgorante Lime, Joachim Tilloca firma un romanzo mondo travolgente, da leggere tutto d’un fiato.
JOACHIM TILLOCA
Che fine ha fatto Enola Gaynor?
Collana: Crumb
Pagine 368 / Bianco e nero,Formato 21,5×30 / Brossura
Isbn 9791281692138
Prezzo 22,00
In libreria il 19 luglio
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