
Davide e Valeria sono due giovani sposi all’apparenza come tanti, alle prese con il lavoro, la famiglia, gli amici, i progetti per il futuro. Ma quando i due maturano il desiderio di avere un figlio, per loro inizia un lungo e travagliato percorso rappresentato da visite mediche, cure per la fertilità, tentativi di inseminazione artificiale e infine la decisione di adottare un bambino. Quella che sembrava la scelta più naturale del mondo per i due protagonisti si trasforma invece in un’avventura composta da determinazione, speranze, gioia, ma anche delusioni, tensioni e momenti di sconforto: un vero e proprio “viaggio della vita” che porta Davide e Valeria in America Latina per incontrare il figlio adottivo Gabriel. Comincia così un confronto fra culture, aspirazioni ed esperienze diverse che cambia per sempre le loro vite.

Ma la domanda è sempre la stessa, ovvero cosa fa di genitori e figli una famiglia? Un semplice vincolo di sangue oppure un conoscersi e accogliersi l’uno con l’altro, affrontando un percorso di crescita insieme perché – come saggiamente fa notare Matteo Bussola nella sua introduzione – nessun genitore nasce tale, ma lo diventa e impara a esserlo con il tempo, grazie a un vincolo d’amore che rende ininfluente da dove i figli arrivino.?

La sceneggiatura è stratificata su più piani narrativi, mostrando da un lato le fasi di un’adozione internazionale e dall’altro il rapporto umano che si instaura tra un bambino traumatizzato e due adulti in un percorso di conoscenza reciproca, illustrando un bagaglio emotivo composto non solo da sentimenti e affetti, ma anche da incomprensioni e senso di inadeguatezza.
I disegni e i colori delicati di Ariel Vittori hanno il pregio di allinearsi perfettamente ai testi di Voglino grazie a una struttura narrativa solida e illustrano senza sbavature o facili sentimentalismi il confronto fra tre punti di vista diversi (quelli di Davide, Valeria e Gabriel). Nei due autori non c’è alcun proposito di dipingere un ritratto familiare idealistico – lo si nota anche, nella seconda parte del libro, da alcuni sviluppi della trama che spiazzano i lettori – e il tratto sintetico quanto evocativo della disegnatrice dona un’intensità, un realismo e un tono agrodolce alla storia che rende veri e riconoscibili i tre protagonisti, coinvolgendo a livello emotivo il lettore.
Abbiamo parlato di:
Un Nido di Nebbia
Andrea Voglino, Ariel Vittori
Tunué, 2022
136 pagine, brossurato, colori – 19,00 €
ISBN: 788867904679







