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Renato Jones: The One Percent (Kaare Andrews)

3 Luglio 2017
Retorica, violenza, ritmo forsennato realizzati con uno stile sempre in divenire: ecco la prima opera creator owned di Kaare Andrews.
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Negli Stati Uniti, l’1% della popolazione detiene più di un quarto della ricchezza del paese. Si tratta di poche persone dotate di un potere assoluto, capaci di commettere qualsiasi azione, anche illegale, senza subire alcuna conseguenza. Ma la situazione cambia quando Renato Jones, uno dei presunti membri di questa casta, decide di indossare una maschera e di fare giustizia senza badare a spargimenti di sangue.
Nella sua prima opera creator owned, Kaare Andrews sceglie di sfruttare un tema di attualità come quello della crisi economica (ed etica) statunitense, facendo proprio il motto del movimento “Occupy Wall Street” ma rimodellandolo secondo un personale gusto per l’azione esagerata e sopra le righe che ha caratterizzato i suoi ultimi lavori. Sebbene il soggetto ruoti attorno a un canovaccio abbastanza banale e già visto e alcuni passaggi appaiano abbastanza forzati o troppo retorici (in particolare quelli che vorrebbero essere di critica sociale), Andrews riesce a compensare il tutto con un ritmo narrativo elevatissimo,dal gusto volutamente trash e grottesco, votato all’azione più sfrenata, caotica e violenta e supportato da uno stile ipercinetico. Andrews sfoggia tutta la propria bravura, divertendosi a usare molteplici soluzioni, dal finto invecchiamento della carta all’uso di onomatopee per scandire le vignette, passando da colori accesi a un tagliente bianco e nero, sperimentando e cambiando struttura della tavola ad ogni pagina e infarcendo ogni vignette con omaggi ai suoi maestri, primo tra tutti Frank Miller, riferimento costante e a tratti eccessivamente evidente.

Abbiamo parlato di:
Renato Jones: The One Percent
Kaare Andrews
Image Comics, 2017
160 pagine, brossurato, colore – 9,99 $

Emilio Cirri

Emilio Cirri

Nato a Firenze una mattina di Gennaio del 1990, cresce dividendosi tra due mondi: quello della scienza e quello dell'arte. Si laurea in Chimica e sogna di fare il ricercatore. E nel frattempo si nutre di fumetti e spera di poterne sceneggiare uno, un giorno. Il primo amore della sua vita è Batman, amico fedele dei lunghi pomeriggi passati a giocare in camera sua. Dai supereroi ha piano piano esteso il suo campo di interesse fumetto, sia esso italiano, americano, francese, spagnolo o giapponese. Nel tempo che non dedica ai fumetti, guarda film e serie tv, scrive recensioni e piccole storielle, e forse un giorno le pubblicherà su un blog o in qualche altro modo.

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