
La prima e più compiuta, è un western vecchio stile arricchito da elementi ironici e splatter: Paviglianiti è bravo sia a costruire il ritmo del racconto, con inquadrature che scandiscono i momenti di tensione e esaltano l’azione dello scontro a fuoco, sia nel dipingere le espressioni dei personaggi, ognuno caratterizzato da una forte iconicità grafica. La storia dedicata al clown, sempre disegnata da Paviglianiti, coadiuvato da Alice Mori su sceneggiatura di Roberto Grasso, è impostata su un registro completamente diverso, in cui il tratto di Paviglianiti che si occupa di delineare i contorni, sempre carismatico e sicuro, viene addolcito dalle rifiniture e dalle campiture a matita di Alice Mori, che usando toni di grigio e chiaroscuri riesce a conferire al racconto muto una grande tenerezza e intensità.
Le ultime pagine, dedicate alla luna di miele e anch’esse mute, mettono in luce la capacità di dettaglio di Paviglianiti e la sintonia tra lui e Grasso, capaci di scandire la tavola in maniera variegata e mai banale. Menzione particolare per la cura grafica dell’albo, che presenta una copertina accattivante e un layout degno di una grande produzione.
Abbiamo parlato di:
Tre Storie
Collettivo Vertoiba4 (Emanuel Paviglianiti, Alice Mori, Roberto Grasso)
Autoproduzione
48 pagine, spillato, bianco e nero – 3,00 €






