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Chosp #1

2 Settembre 2010
Chosp #1 Alessandro Barbucci Planeta DeAgostini, 2010 128 pagine, brossurato, bianco & nero - 6,95€ ISBN: 978-84-67437-35-5
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Chosp #1
Alessandro Barbucci
Planeta DeAgostini, 2010
128 pagine, brossurato, bianco & nero – 6,95€
ISBN: 978-84-67437-35-5

Seconda pubblicazione made in Italy a opera di Planeta DeAgostini, dopo Harry Moon di Federico Memola. Albo da edicola in formato bonelliano questi, formato tabloid “allungato” e distribuzione in fumetteria per Chosp, diretto a un pubblico adolescenziale, con evidenti strizzate d’occhio al fumetto giapponese. Non a caso testi e disegni sono affidati ad Alessandro Barbucci, che da PK per arrivare a SkyDoll ha creato un vero e proprio stile disney-manga che integra le caratteristiche grafiche derivate dallo stile di Topolino & co. con le influenze di certi fumetti e soprattutto certa animazione giapponese. Il risultato è un tratto morbido, personaggi deformed e kawaii (carini), movimenti plastici e fortemente enfatizzati, occhioni grandi ed espressioni accentuate; a tutto questo Barbucci, tolto un inizio a colori, affianca un ampio uso di retini per arricchire il bianco e nero. La storia, ambientata in una fantomatica città dove lo stile di vita è imposto dalla moda e la preoccupazione principale di tutti sembra essere l’apparenza, segue le vicende del piccolo Chosp, figlio del governatore, (un ex-attore disegnato con le fattezze di Arnold Schwarzenegger) e della sua bella moglie ex-starlette; Chosp appare fuori posto in questo contesto, in particolar modo per il suo aspetto grottesco e sgraziato, tanto da fargli dubitare d’essere non solo figlio dei suoi genitori ufficiali, ma addirittura di specie umana. Chosp sembra un progetto ben studiato a tavolino, con tanto di morale sul valore dell’unicità e sulla futilità dell’apparire, ma il risultato resta freddo e poco coinvolgente; il racconto passa senza pause dall’azione al comico, senza riuscire a convincere fino in fondo.

Ettore Gabrielli

Ettore Gabrielli

Classe 1977, toscano, programmatore. Impara a leggere sugli Alan Ford del padre, una delle poche cose per cui si sente debitore veramente. Vorace lettore da sempre, i fumetti sono stati il mezzo per imparare e per conoscere persone e per questo sarò loro sempre grato. Nel 2002 fonda Lo Spazio Bianco, magazine dedicato al fumetto tra i più longevi e seguiti in Italia di cui è tuttora direttore editoriale. Nel 2021 ha fatto parte della giuria dei Lucca Comics Awards.

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