Cosey, Trondheim, Tébo e Loisel disegnano Topolino per la Glénat

4 Dicembre 2015
Cosey, Trondheim, Tébo e Loisel disegnano quattro storie con Topolino protagonista per la Glénat.
Mickey reinvente codey
Un estratto dalla prima striscia della storia di Loisel
Un estratto dalla prima striscia della storia di Loisel

Dopo aver pubblicato in grande formato gli integrali di Carl Barks, Don Rosa e Floyd Gottfredson, la Glénat, che ha iniziato la sua collabortazione con la Disney nel 2011 1 produrrà nel corso del 2016 quattro storie inedite con Topolino.
Le prime due di queste dovrebbero uscire a marzo e affidate rispettivamente a Bernard Cosey e a Lewis Trondheim, che aveva già omaggiato Topolino con una pagina uscita su Le Journal de Mickey (Suppléments) #2812 nel maggio 2006, e verrà affiancato da Nicolas Keramidas, animatore dello studio disneyano francese, e da Brigitte Findakly 2, colorista di Trondheim.
A settembre, invece, le due storie di Tébo e soprattutto di Régis Loisel, che, stando alle anticipazioni fornite, sembra profondamente ispirato dal Topolino anni ’30 di Floyd Gottfredson, periodo fumettistico che dovrebbe essere di riferimento per l’intero progetto, sia guardando alla tavola del 2006 di Trondheim, sia a quanto dichiarato da Cosey al collega Roger Klaassen.

Prima pagina della storia di Cosey
Prima pagina della storia di Cosey
  1. Dati I.N.D.U.C.K.S. 

  2. via BDFIL 2015 

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli

Gianluigi Filippelli (Cosenza, 1977) ha conseguito laurea e dottorato in fisica presso l'Università della Calabria. Attualmente lavora presso l'Osservatorio Astronomico di Brera (Milano) dove si occupa di Edu INAF, il magazine di didattica e divulgazione dell'Istituto Nazionale di Astrofisica di cui è editor-in-chief.
Tra i suoi interessi, le applicazioni della teoria dei gruppi alla fisica e la divulgazione della scienza (fisica e matematica), attraverso i due blog DropSea (in italiano) e Doc Madhattan (in inglese). Collabora da diversi anni al portale di critica fumettistica Lo Spazio Bianco, dove si occupa, tra gli altri argomenti, di fumetto disneyano, supereroistico e ovviamente scientifico.
Last but not least, è wikipediano.

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