
Le tre ragazze rischiano continuamente la vita senza preoccuparsi delle conseguenze, in un racconto di rara sensibilità e leggerezza, dove le figure maschili risultano antagonisti statici se rapportati alla dinamicità delle donne. In questo scenario emerge il rapporto tra Alex e Carole, caratterialmente e sentimentalmente distanti, ma unite indissolubilmente da un profondo legame.
Una vicenda che ricorda in più punti il manga“Occhi di gatto” di Tsukasa Hojo, un riferimento probabilmente voluto visto che Vives si è sempre dimostrato un grande amante dei fumetti giapponesi, genere che ha omaggiato nel recente “Last Man”. Lo stile di Ruppert e Mulot è caratterizzato da un tratto minimalista che lo rende affine a quello di Vivès, qui solo in veste di sceneggiatore. Un segno stilizzato comunque fresco e vivo, riconoscibile dai dettagli sommari e appositamente trascurati. “La Grande Odalisca” oltre ad essere una bella storia di amicizia e avventura si dimostra un progetto interessante.
Abbiamo parlato di:
La grande odalisca
di Bastien Vivès, Florent Ruppert, Jerome Mulot
Traduzione: Michele Foschini
Bao Publishing, 2014
120 pagine, cartonato, colori – € 18
ISBN: 978-886543204









