
L’autore lascia per una volta in disparte il protagonista, per concentrarsi su comprimari e antagonisti, vecchi e qui appena introdotti, e soprattutto non chiama in causa nessuna creatura del folklore delle tante specie che sembrano abitare il mondo di Lukas.
Medda non si esime invece da quella che è divenuta una sua costante narrativa in questo anno di storie, cioè una sorta di visione pessimistica di giovani e adolescenti, privi di valori etici e capaci di pensieri e azioni amorali. Non è chiaro però se l’intenzione dell’autore sia una critica diretta alla gioventù contemporanea oppure all’incapacità genitoriale di dare a essa una guida e valori esistenziali profondi. Qui, come in precedenza, non viene espresso un giudizio netto con il rischio che il punto di vista di Medda possa involontariamente apparire sterile e superficiale.
Ai disegni troviamo Frederic Volante che alterna riusciti ed efficaci primi e primissimi piani dei vari personaggi a vignette inquadrate da un punto di vista più ampio e lontano che risultano però essere troppe sbrigative sia dal punto di vista della recitazione che nella resa delle ambientazioni.
Abbiamo parlato di:
Lukas #11 – Tenebre
Michele Medda, Frederic Volante
Sergio Bonelli Editore, Gennaio 2015
96 pag. brossurato, bianco e nero, € 3,30
ISBN: 977228412600450011









