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Devil & Hulk #116

11 Dicembre 2005
di AA VV Panini Comics – 80 pagg. col. spill. – 3,00euro Inizia un ciclo molto interessante per Devil. Un Brian Michael Bendis in grande spolvero ci racconta l’anno, su cui ci aveva tenuto finora all’oscuro, intercorso tra la sconfitta di Kingpin (con autoproclamazione di Devil a re di Hell’s Kitchen) e l’episodio in cui lo ritroviamo sposato a Milla Donovan. Bendis, supportato dai tenebrosi disegni di Alex Maleev ci racconta con grande efficacia le ragioni alla base delle recenti scelte e dei comportamenti di Matt Murdock (l’alter ego di Devil) dal punto di vista di coloro che hanno assistito
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di AA VV
Panini Comics – 80 pagg. col. spill. – 3,00euro
Inizia un ciclo molto interessante per Devil. Un Brian Michael Bendis in grande spolvero ci racconta l’anno, su cui ci aveva tenuto finora all’oscuro, intercorso tra la sconfitta di Kingpin (con autoproclamazione di Devil a re di Hell’s Kitchen) e l’episodio in cui lo ritroviamo sposato a Milla Donovan. Bendis, supportato dai tenebrosi disegni di Alex Maleev ci racconta con grande efficacia le ragioni alla base delle recenti scelte e dei comportamenti di Matt Murdock (l’alter ego di Devil) dal punto di vista di coloro che hanno assistito alle sue azioni, e promette grandi rivelazioni nei prossimi episodi di Il decalogo, ispirato dichiaratamente all’opera del regista polacco Krzysztof Kieslowski (1941-1996). Per una saga che inizia, una che si conclude per Hulk. Termina Tempest Fugit, scritta dal redivivo Peter David e disegnata da Lee Weeks (altro gradito ritorno). David non è all’altezza delle sue grandissime storie degli anni ’80 e ’90, pero’ il suo (già visto) viaggio all’interno della psiche tormentata di Bruce Banner/Hulk è una lettura gradevole e i disegni di Weeks, artista immeritatamente poco acclamato, sono magistrali per cura dei dettagli e precisione delle anatomie, che possiamo apprezzare anche nella splendida copertina. Una delle migliori collane della Panini Comics, che ha il solo torto di spezzettare le storie degli albi originali. (Paolo Garrone).

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi. Si è anche dedicato a "LSB Live", dove (s)parla sempre di comics e dintorni.
Da queste parti, in qualche modo e maniera, lo troverete sempre.

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