
La distopia narrata racconta di un regime totalitario, spinto a livelli parossistici. In una ambientazione che ricorda lo steampunk, i protagonisti vivono una vita scandita da rigide norme, fatte applicare dai cosiddetti “Professori“, gli occhi e il lungo braccio del regime governato da un misterioso personaggio che tutti conoscono come “Il Nocchiero“. In questa ambientazione le persone vivono in anonimi, piccoli e claustrofobici cubicoli sorvegliati costantemente, da soli o riuniti in famiglie che è lo stesso regime a costituire e modificare, seguendo delle rigide logiche tese alla totale resa anaffettiva degli individui. In una società dove esiste il reato di immaginazione perfino le espressioni del volto devono essere assenti, pena il deferimento agli psicologi o, nell’ipotesi peggiore, una cruenta esecuzione pubblica come nemico dell’Interno. In questo mondo formato da persone oramai arrese allo status quo fa la sua comparsa “La Smorfia“, un personaggio che ricorda da vicino il protagonista di un altro classico del fumetto distopico, quel “V for Vendetta” 1 al quale la Dottrina si richiama. Sarà proprio lui ad opporsi al regime combattendo i Professori grazie all’uso del fuoco, che nessuno dei cittadini conosce essendo nelle mani del Nocchiere.
Tra la lotta interna contro questo rivoluzionario agitatore e quella con l’Esterno, ossia il mondo al di fuori del regime, si assiste durante la lettura ad un susseguirsi di manipolazioni perpetrate dal potere per far si che i cittadini dimentichino, o non conoscano proprio, il lato debole dell’Interno. In questo modo nulla può impedire a quest’ultimo di continuare a dominare senza problemi, fino alla conclusione dura e pessimistica dell’opera che rappresenta l’impotenza del singolo non tanto contro un regime prepotente quanto forte, ma contro la stessa massa, che gli concede l’onnipotenza e l’imbattibilità, fino a permettergli di poter controllare persino i modi e i fini dei suoi detrattori e nemici.


A completare il senso di immersione nella realtà distopica narrata, i creatori hanno utilizzato anche l’oggetto fumetto, con un’operazione tanto intelligente quanto insolita. L’intero albo fisico infatti si trasforma da mero mezzo di supporto in veicolo di narrazione, tanto attraverso la grafica delle copertine che si rifanno alle iconografie propagandistiche delle dittature del secolo scorso, quanto utilizzando le componenti informative quali il colophon o le note biografiche dei risvolti di copertina realizzate in una prosa che richiama le veline di regime. Così facendo si è realizzato un oggetto che già nel suo aspetto proietta il lettore nella dimensione assolutistica in cui si svolge la narrazione.
In definitiva siamo di fronte ad una bella opera di valore assoluto, certamente non facile ma che contiene tutti gli elementi per diventare un classico del fumetto italiano. Il consiglio è quindi di procurarsi i quattro tomi e immergersi nella lettura, e farlo più volte così da assaporare il piacere di scoprire sempre nuovi indizi e livelli che Bilotta e Di Giandomenico hanno messo a disposizione del lettore per permettergli di vivere la propria esperienza di cittadino dell’Interno.
Questo non è un regime, aderite spontaneamente…
Abbiamo parlato di:
La dottrina vol. 4
Alessandro Bilotta, Carmine Di Giandomenico
Magic Press – Gruppo saldatori, 2010
56 pagine, brossurato, colori – 8,00€
ISBN: 9788877593986
Riferimenti:
Magic Press: www.magicpress.it
Gruppo Saldatori-Saldapress: saldapress.grupposaldatori.com
Oudeis, il blog di Carmine Di Giandomenico: oudeis-ulisse.blogspot.com
Alessandro Bilotta, sito personale: signorbilotta.com
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V per Vendetta, fumetto di Alan Moore, Dave Gibbons – 1985 – ed. italiana Planeta DeAgostini ↩
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1984 è un romanzo di George Orwell – 1948 – ed. italiana Mondadori ↩
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Brazil, regia di Terry Gilliam – Gran Bretagna – 1985 ↩
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Magneto: Testament di Greg Pack e Carmine Di Giandomenico – 2009 – ed. italiana Panini Comics ↩




















