Recensione in Breve: 1500 caratteri al massimo per parlare di un fumetto.

Tex #627 – Salt River (Boselli, Andreucci)

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tex #627riCatapultati in un mondo suggellato da un segno grafico minuzioso e dettagliato, introdotti da personaggi di straordinaria caratterizzazione, ci insinuiamo tra le pieghe delle pagine del racconto a passi lievi, attenti a non disturbare i magici equilibri che sceneggiatore e disegnatore sono riusciti a plasmare. Dubitiamo ancora di trovarci tra le pagine di un fumetto seriale che si trova a proporre un plot uniforme da più di sessantanni, sino a quando l’irrompere sulla scena di e del vecchio Carson ci richiamano alla realtà: abbiamo appena assistito a uno dei consueti prologhi cinematografici, di cui è maestro, particolarmente ben riuscito, anche per il delizioso apporto grafico di uno dal tocco che evoca il meglio di Jean Giraud e di Milo Manara.
Ma la meraviglia non si arresta qui. Il resto dell’albo è tutto un susseguirsi di trame che si separano e si fondono armonicamente, di personaggi originali che compaiono improvvisamente per calamitare, anche se per sole poche pagine, la totalità dell’attenzione del lettore. Per non parlare della dottoressa Sarah Wyatt che, oltre a sedurre il buon Kit, conquista anche i cuori dei lettori più sensibili. Ma il nostro ingannevole sceneggiatore non permette che il lettore si acquieti sereno nello sguardo di Sarah. Boselli mescola nel finale le carte e ci lascia con un dubbio insidioso che ci roderà ancora per un mese: ma chi è veramente la fascinosa dottoressa?

Abbiamo parlato di:
#627 – Salt River
,
, gennaio 2013
114 pagine, brossurato, bianco e nero – 2,90€

 

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