Vlad Vol .1 (Strukul, Mutti, Feltrinelli, 2019) IMG EVIDENZA (b)

Vlad – Vol. 1: Le lame del cuore (Strukul, Mutti)

26 Febbraio 2019
Matteo Strukul e Andrea Mutti narrano di Vlad Tepes, Dracula l'Impalatore, tra realtà e letteratura in modo molto suggestivo.
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Il romanziere Matteo Strukul sceglie un approccio più aderente alla realtà storica, seppur letterario, per raccontare una delle figure più affascinanti che appartengono a quella dimensione divisa tra realtà e mito, Vlad Tepes, il nobile transilvano che ha ispirato Bram Stoker per il suo Dracula. In questo primo volume (di tre) descrive l’inizio della ribellione contro Maometto II.
La caratterizzazione del protagonista è marcatamente autentica: un uomo che decide di ribellarsi all’oppressione ottomana, dimostrando la sua determinazione con atti di violenza raccapriccianti tesi a terrorizzare il nemico. Strukul è molto efficace nel raccontare ciò, mantenendo un certo rigore pur elevando spiritualmente lo spietato Impalatore.
Sono di grande ausilio nel creare questa miscela di realismo e letteratura i disegni di Andrea Mutti: volutamente sporchi, quasi graffiati, ma non eccessivamente stilizzati rendono suggestivamente l’atmosfera della terra fredda e inospitale che Vlad protegge, conferendo ai personaggi e alle azioni un’interpretazione opprimente che fa quasi uscire freddo e paura dalle pagine. Manifestazione lampante ne sono alcune vignette, in cui le figure sono ridotte a sagome, rendendo paradossalmente ancoro più chiaro ed efficace il narrato. Complemento ideale di questa visione figurativa sono i colori di Vladimir Popov, che alternano i toni caldi (pochi) a quelli freddi (molti), quasi in simbiosi con i toni e gli umori rappresentati nelle sequenze.

Abbiamo parlato di:
Vlad – Vol. 1: Le lame del cuore
Matteo Strukul, Andrea Mutti
Feltrinelli Comics, febbraio 2019
64 pagine, brossurato, colori – 14,00 €
ISBN: 978 8807550171

Paolo Garrone

Paolo Garrone

Nativo di Cuneo (10 settembre 1967), ma torinese d’adozione. Vive a Settimo Torinese. Ama, anzi si nutre di fumetti (ovviamente), cinema e serie TV. Qui ci vuole un punto se no sembra che si nutra anche di loro: adora i gatti (non che abbia qualcosa contro i cani, eh). Esordisce “criticamente” sul defunto – ma mai dimenticato – Infofumetti per poi approdare sui lidi dello Spazio Bianco. Qui, con molta fortuna ma anche grande gratificazione del suo ipertrofico ego, fa una carriera rapidissima, arrivando a diventare uno degli editor più attivi; finché un bel giorno subisce un grave distacco di retina (a cui ne seguirà un altro, circa 2 anni dopo), che lo costringe a ridurre drasticamente il suo apporto. L’amore per i fumetti e il legame d'amicizia con la redazione lo inducono comunque a non desistere e, ogni tanto, cerca di scribacchiare ancora qualcosa, principalmente sull'argomento che predilige, i supereroi.
Insomma da queste parti, in qualche modo e misura, lo troverete sempre.

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