Viaggio al centro della terra evidenza

Verne a fumetti: un viaggio al centro delle proprie paure

14 Giugno 2017
Claudio Napoli e Marco Lirini si cimentano in un adattamento a fumetti del romanzo di Jules Verne, ma il bianco e nero ne smorza l’impatto visivo.
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Otto Lidenbrock, professore di mineralogia, scorge in una pergamena scritta in caratteri runici un oscuro messaggio, la cui decifrazione viene affidata ad Axel, nipote e assistente dello scienziato. Il testo indica la strada per scendere al centro della Terra attraverso un vulcano islandese.

L’avventura che ne segue, scritta nel 1864 da Jules Verne, è un susseguirsi di scoperte e avventure da brivido che portano i due protagonisti e la loro guida Hans a vivere un’esperienza pericolosa quanto emozionante, che cambia loro la vita e il modo di vivere i legami umani.

Verne è stato un autore prolifico e un vero pioniere per la propria epoca; ha dato vita a mondi immaginari e futuristici la cui incredibile modernità si è rivelata profetica oltre un secolo dopo. Pur avendo emozionato il proprio pubblico di lettori con una visione del mondo e delle scoperte scientifiche ingenua e a tratti del tutto fantasiosa, la sua prosa si è così ben radicata nell’immaginario collettivo da garantirsi nel tempo citazioni e omaggi in ogni ambito artistico, dalla letteratura al cinema, dalla musica al fumetto.

È proprio un fumetto la più recente trasposizione italiana di Viaggio al centro della Terra, a opera di Claudio Napoli e Marco Lirini, pubblicata da NPE in un elegante volume cartonato la cui copertina è stata affidata a Nigraz.

Alla sfrenata fantasia di Verne questa graphic novel si ispira, riportando su tavola i passaggi salienti e il ritmo incalzante della narrazione. Come nel più puro romanzo di formazione, Napoli intreccia il racconto della calata nelle viscere del nostro pianeta con una discesa metaforica nelle paure e nei contrasti che dividono i protagonisti, specie il giovane Axel e suo zio. Fulcro dell’intera narrazione (suoi sono i flashback con cui ne approfondiamo la personalità e scorgiamo l’importanza formativa che questo viaggio ha per lui), Axel assurge ad esempio per i lettori più giovani, che si trovano a interfacciarsi con un ragazzo insicuro e dalle dubbie capacità pratiche, ma dalla mente brillante, che ritrova poco a poco fiducia in se stesso, riemergendo dal centro della Terra come un uomo più maturo e consapevole di sé.

Proprio perché quest’opera si rivolge palesemente a un pubblico giovane (appartiene infatti alla collana Nuvole in tempesta), il tratto di Lirini privilegia le linee arrotondate, i tratti cartooneschi, e anche nel rappresentare i mostri che attaccano i protagonisti durante il loro viaggio sceglie un aspetto il meno possibile spaventoso. I dinosauri che si affrontano sotto gli occhi di Otto, Axel e del taciturno Hans somigliano infatti di molto a quelli del film La valle incantata per la regia di Don Bluth: in linea con lo stile di disegno dell’autore ma forse poco efficaci sul piano dell’impatto visivo che lo stesso Verne avrebbe probabilmente voluto dare a questo passaggio narrativo.

A smorzare la grandiosità e la meraviglia che di sicuro colpirebbe l’occhio di un avventuriero che per la prima volta metta piede in un luogo mai visitato dall’uomo è la scelta del bianco e nero per i disegni. In un racconto in cui lo stupore dei personaggi e del lettore che in essi si compenetra è tutto, splash page prive di colore, pur curate nel dettaglio con un bel gioco di luci e ombre, che lasciano troppo all’immaginazione non sortiscono l’effetto sperato, e il confronto con la copertina coloratissima di Nigraz è inevitabile.

La grandezza di un romanzo come Viaggio al centro della Terra resta indiscussa, e accanto a questo anche l’interesse e la presa che un fumetto come quello di Napoli e Lirini possono avere su un pubblico di giovani amanti dell’avventura.

Abbiamo parlato di:
Viaggio al centro della Terra
Claudio Napoli, Marco Lirini
Nicola Pesce Editore, gennaio 2017
88 pagine, cartonato, bianco e nero – 14,90 €
ISBN: 78-88-97141-87-7

Angela Pansini Valentini

Angela Pansini Valentini

Molfetta (BA), classe 1981.
Si è laureata in Editoria e Giornalismo e in Scienze dello Spettacolo, presso l'Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Ex giornalista pubblicista, tra il 2003 e il 2013 ha collaborato con diverse testate in ambito locale.
Dal 2010 ha iniziato a interessarsi di Fumetto, scrivendo per Temperamente, Leggere:Tutti e LettereVive.
A partire dal 2014 è entrata a far parte stabilmente della redazione de Lo Spazio Bianco e dal 2018 di Fumo di China.
Ha firmato il saggio dal titolo "Analfabetismo" per Le parole sono importanti, pubblicato da DOTS Edizioni.
Nel 2011 ha fondato il Club del Libro di Bari e ne ha coordinato le attività, con passione e grande successo, sino al 2021.

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