Creature minuscole, strani ibridi e bestie colossali proiettano le loro ombre in una raccolta di storie brevi composte da Daisuke Igarashi nell’arco di un decennio.
A fare da filo conduttore è una comunione tra uomo e natura insolitamente profonda, i cui risultati trascendono la logica del bene o del male: se il mescolarsi di esistenze assai diverse può essere interpretato come grottesco, la vena di imperturbabilità che scorre costante nell’opera trasforma lo smarrimento in ammirazione.
Del resto l’umwelt, il concetto semiotico che fa da titolo all’antologia e al racconto più lungo e cospicuo in essa contenuto, altro non è che la singolare percezione dei diversi organismi; in quest’ottica di individualità più o meno complesse Igarashi si muove con sicurezza, costruendo un quadro i cui singoli elementi non sono tutti granché impressionanti, ma se analizzati collettivamente rivelano la raffinatezza del motivo che li anima.
L’incostanza quasi inevitabile in una serie di opere brevi è accentuata dalle difformità nello stile di disegno, lievemente più grezzo e scarabocchiato nelle prime storie e meglio temperato andando sul finale, sempre però caratterizzato da un fitto aggrovigliarsi di linee brevi e dure, con figure realistiche e affilate.
L’ambiente è protagonista anche sotto il profilo visivo, spiegandosi meravigliosamente nelle tavole di un volume di grande acume.
Abbiamo parlato di:
Showcase 14 – Umwelt
Daisuke Igarashi
Traduzione di Asuka Ozumi
Dynit Manga, 2018
194 pagine, brossurato, bianco e nero – 16,90 €
ISBN: 9788833550138

