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Tex #697 – Manhattan! (Mauro Boselli, Maurizio Dotti)

1 Dicembre 2018
Secondo capitolo della lunga saga che riporta sulle scene il terribile Maestro. Boselli e Dotti decidono di rallentare un po’ il ritmo per mostrare ai lettori le peculiarità e le caratteristiche della New York della seconda metà dell’Ottocento.
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Andrew Liddel, il mostruoso e spietato Maestro, ha sempre associato le sue apparizioni a una famosa città statunitense. In passato ci sono state, infatti, la storia ambientata a San Francisco e poi quella a New Orleans: adesso è la volta di New York, unica e straordinaria anche nel XIX secolo texiano, che merita un trattamento speciale.
Mauro Boselli, avendo scelto di sviluppare questo nuovo confronto tra Tex e il Maestro su ben quattro albi, si può tranquillamente permettere di dedicare un intero numero alla città. Mettendo a frutto un lavoro documentaristico e di studio che, come abitudine dello sceneggiatore, è alla base della storia, questo capitolo mostra soprattutto ai lettori le peculiari caratteristiche della New York del tempo: le tong cinesi e Chinatown, la polizia composta per la maggior parte da irlandesi, una delle più importanti comunità cittadine, i teatri e gli spettacoli di Broadway, la tecnologia all’avanguardia. Forse per la prima volta, assistiamo alla presenza del telefono nelle avventure di Tex.
Non mancano l’azione, le scazzottate e le sparatorie; pur portando avanti la trama, Boselli mantiene il focus sulla città, lasciandosi andare a descrizioni certo didascaliche ma interessanti e avvincenti.
L’atmosfera che si respira tra le pagine è simile a quella di Gangs of New York e il merito va anche a Maurizio Dotti che regala scorci cittadini dettagliati e precisi, al pari degli ambienti e degli abbigliamenti di cinesi, irlandesi e poliziotti, resi con dovizia di particolari.

Abbiamo parlato di:
Tex #697 – Manhattan!
Mauro Boselli, Maurizio Dotti
Sergio Bonelli Editore, novembre 2018
110 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €
ISSN: 977112156100860697

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

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