Andrew Liddel, il mostruoso e spietato Maestro, ha sempre associato le sue apparizioni a una famosa città statunitense. In passato ci sono state, infatti, la storia ambientata a San Francisco e poi quella a New Orleans: adesso è la volta di New York, unica e straordinaria anche nel XIX secolo texiano, che merita un trattamento speciale.
Mauro Boselli, avendo scelto di sviluppare questo nuovo confronto tra Tex e il Maestro su ben quattro albi, si può tranquillamente permettere di dedicare un intero numero alla città. Mettendo a frutto un lavoro documentaristico e di studio che, come abitudine dello sceneggiatore, è alla base della storia, questo capitolo mostra soprattutto ai lettori le peculiari caratteristiche della New York del tempo: le tong cinesi e Chinatown, la polizia composta per la maggior parte da irlandesi, una delle più importanti comunità cittadine, i teatri e gli spettacoli di Broadway, la tecnologia all’avanguardia. Forse per la prima volta, assistiamo alla presenza del telefono nelle avventure di Tex.
Non mancano l’azione, le scazzottate e le sparatorie; pur portando avanti la trama, Boselli mantiene il focus sulla città, lasciandosi andare a descrizioni certo didascaliche ma interessanti e avvincenti.
L’atmosfera che si respira tra le pagine è simile a quella di Gangs of New York e il merito va anche a Maurizio Dotti che regala scorci cittadini dettagliati e precisi, al pari degli ambienti e degli abbigliamenti di cinesi, irlandesi e poliziotti, resi con dovizia di particolari.
Abbiamo parlato di:
Tex #697 – Manhattan!
Mauro Boselli, Maurizio Dotti
Sergio Bonelli Editore, novembre 2018
110 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €
ISSN: 977112156100860697

