
Lo sceneggiatore distingue nettamente fin dalle prime pagine i buoni dai cattivi, inserendoli all’interno di una trama scorrevole. Questa, ha il pregio di incuriosire il lettore con diversi misteri la cui soluzione è pian piano svelata, tranne quello relativo ai presunti poteri curativi della bella Sun, perno narrativo dell’intero episodio che probabilmente avrà un peso determinante nel prossimo numero.
Ugolino Cossu, con il suo tratto sottile, continuo e molto dettagliato riesce a delineare le caratteristiche fondamentali dei personaggi e dell’ambientazione, evitando di esotizzare e stereotipare il quartiere di Chinatown, legandolo più saldamente alla realtà attraverso una ricostruzione quasi storica. Il reiterato uso dei primi piani poi, enfatizza il volto scultoreo di Tex, ispirato forse a quello di Clint Walker, attore che il grande regista Enzo G. Castellari avrebbe voluto per interpretare il personaggio al cinema.
Questo numero si conferma quindi godibile nella sua interezza, nonostante la vicenda proseguirà in seguito nel successivo, tra scazzottate e linguaggio sempre ricchi di fascino retrò.
Abbiamo parlato di:
Tex #688 – Il messaggero cinese
Pasquale Ruju, Ugolino Cossu
Sergio Bonelli Editore
112 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €







