di Tito faraci e Giovanni Bruzzo
Sergio Bonelli Editore, feb. 2010 – 114 pagg. b/n bros. – 2,70euro
Seconda e conclusiva parte della terza storia scritta per la testata da Tito Faraci. L’autore lombardo mostra in queste pagine tutto il suo amore per l’universo texiano e soprattutto per il personaggio di Kit Willer>: si può dire che insieme allo scrittore Hudson, metafora di Gianluigi Bonelli, avventuroso, deciso, ma anche bravo con le parole e scrittore di successo, il vero protagonista sia lui, visto sempre come un giovane alle volte imprevedibile, poco accorto anche alla sua vita, ma sempre più rapido con la pistola, preciso, deciso e simile al padre. Ecco forse la chiave di lettura che si può dare alla storia: il rapporto padre-figlio sta evolvendo, e chissà che nelle storie scritte da Faraci Kit possa prendere il posto dell’altro Kit, quel Carson stavolta lasciato da parte. Giudizio positivo per una storia dal ritmo altissimo, dalla sceneggiatura appassionata, e che si potrebbe giudicare quasi come il manifesto dell’amore dello sceneggiatore per Tex e il suo mondo, anche se alcune scene dedicate allo scrittore/disegnatore appaiono un po’ stucchevoli. Ai pennelli l’ex disegnatore di Brad Barron Giovanni Bruzzo, il cui stile è molto cambiato dalle sue prove sulla prima miniserie Bonelli: infatti i disegni di Bruzzo sono più puliti, il segno si è fatto più chiaro, sicuramente più in linea con lo standard di questa testata, mantenendo tuttavia la sua peculiarità, soprattutto per quel che riguarda le ombreggiature. Pollice su. (Salvatore Cervasio)
